Giulio Tononi «Trentino dell'anno»

Lo scienziato che lavora in America studia il rapporto cervello, biologia e sonno

GGiulio Tononi è il "Trentino dell'anno 2009": a decretarlo è il gruppo culturale Uomo Città Territorio (U.C.T.) che domani, alle ore 11 a palazzo Trentini, sala Aurora, lo premierà con una medaglia d'oro. Durante la cerimonia saranno dati dei riconoscimenti anche ad altre persone e associazioni che si sono distinte per la loro attività. «Sono stati valorizzati soprattutto gli studi sull'anima e il pensiero compiuti da Tononi che secondo lui hanno un fondamento nella biologia».  Così ha spiegato il direttore dell'associazione Sergio Bernardi che fa parte anche del comitato scientifico che procede alla valutazione dei candidati. In particolare, per lo studioso la coscienza nascerebbe dalla complessità che deriva da un gran numero di sottosistemi diversi strettamente collegati tra di loro a vari livelli, formando un unico sistema altamente integrato. Classe 1960, ha conseguito la laurea in medicina nel 1985 e ora è professore di psichiatria all'università del Wisconsin - Madison. Nel suo lavoro sul sonno è stato, inoltre, pioniere nell'uso combinato di approccio elettrofisiologico e biologia molecolare.  Il comitato scientifico ha dato, inoltre, il riconoscimento come "un personaggio per il futuro" a Samantha Cristoforetti, che ha meno di 35 anni, come prevede il regolamento (il premio è già stato consegnato nei mesi scorsi). Nella sezione una "vita per la cultura" sono state premiate due persone, ossia Viola Manci e Giuseppe "Gios" Bernardi, presidente della Fondazione Pezcoller che ogni anno assegna il "premio Pezcoller" per la ricerca oncologica che rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali.  Le due associazioni "una vita per la collettività" sono, per il 2009, Avis del Trentino equiparata regionale e la Lega Pasi Battisti che si occupano della raccolta della sangue e, in base ai requisiti previsti, non sono a fini di scopo di lucro. Nella sezione "in loving memory" vengono premiate quelle persone che ci hanno prematuramente lasciate e che erano nell'elenco di "una vita per la cultura", ossia Vincenzo Loss.  «Quest'anno siamo giunti alla 22º edizione, un traguardo e un percorso importante, raggiunti con impegno, fatica, determinazione non privi di qualche difficoltà. La premiazione viene fatta solo ora a ottobre in quanto a causa dell'eruzione del vulcano in Islanda ad aprile tutti i voli sono stati cancellati e quindi ci sono stati dei problemi», ha ribadito il direttore alla conferenza di presentazione. La manifestazione «Il Trentino dell'anno» intende porsi come memorial, segno, testimonianza di presenze significative e stimolanti per la nostra realtà e questo è lo spirito che ha guidato l'attento e serio lavoro del comitato, rappresentato da importanti esponenti di organismi istituzionali, culturali, economici, sociali e scientifici.  Tra i premiati anche Viola Manci per avere dedicato la sua vita "alla cultura", sorella minore di Giannatonio Manci, capo della resistenza trentina che ha visto catturato sotto i propri occhi. Il Comitato Scientifico ha deciso di darle questo riconoscimento in quanto testimone dell'impegno democratico, da sempre attenta ai temi dell'uguaglianza, solidarietà e dell'amore per la giustizia. Per 40 anni si è dedicata, infatti, con la Società Femminile San Venceslao all'assistenza delle persone anziane ed indigenti e per 10 ha accompagnato più volte, come infermiera, il treno degli ammalati a Lourdes e Loreto. La sua vita, il suo impegno deve essere considerato un esempio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA