“Filos in viaggio”, Lucia raggiunge Lisbona

Prosegue l’originale iniziativa della studiosa di Borgo: «Finora i “più filosofi” sembrano i francesi»


di Silvia Fattore


VALSUGANA. Prosegue il viaggio in Europa di Lucia Ferrai, la studiosa di filosofia di Borgo che all’inizio di agosto è partita con il suo furgone camperizzato per intervistare sconosciuti sulle grandi questioni della vita. Il progetto, davvero unico nel suo genere, sta prendendo forma e le difficoltà non sembrano spaventare Lucia. In questi giorni la studiosa si trova a Lisbona e ha già attraversato la Francia. “Filos in viaggio”, così è stata chiamata questa iniziativa, si è rivelata fin da subito un’esperienza molto emozionante anche se i problemi non sono mancati.

«Il furgoncino ha attraversato agevolmente la Costa Azzurra francese, è risalito a Nord fino all'oceano di San Sebastian, si è inoltrato nella Spagna centrale a Salamanca ed ora è giunto a Porto», spiega la stessa Lucia che periodicamente aggiorna il suo diario di viaggio pubblicando sul blog  www.filoseventi.it/filosinviaggio e sul suo profilo Facebook. «Ogni giorno si trova il tempo per qualche intervista sulla filosofia di vita delle persone - racconta - al momento “i più filosofi" sembrano i francesi che, almeno con me, sono stati i più entusiasti e i più desiderosi di puntualizzare, di spiegare, di trasmettere qualche sfumatura in più. Per fare un esempio concreto: una signora mi ha rivelato che per lei la filosofia è meglio del Prozac (e mi ha mostrato un Philosophie Magazine). In Spagna, invece, ho incontrato qualche secco “no” alla richiesta di essere intervistati. Mi è sembrato di intuire che gli spagnoli temano che le risposte siano utilizzate politicamente o a fini di marketing. Oltrepassato questo blocco, comunque, le risposte sono state disparate, segno di un Paese dalla complessità di vedute».

Ora Lucia è giunta come detto in Portogallo: «Qui mi aspetto la medesima diffidenza spagnola, se non di più - prosegue - ma è ancora troppo presto per fare bilanci. Con un paragone un po’ azzardato suggerirei, comunque, che le risposte somigliano ai paesaggi incontrati. La Francia, con le costiere nette e imperiose delle calanques, risponde in modo netto e fiero. La Spagna, con il territorio che si dissemina in larghezza genera ampi orizzonti e mentalità». E il Portogallo in rapporto all’Italia?, chiediamo all’intraprendente Lucia. «Lo scoprirò nelle prossime settimane, ma nel frattempo posso dire che ogni paesaggio che ho visto e la gente che ho incontrato mi ha lasciato qualcosa di speciale. Ora so con certezza che c'è un tesoro di saggezza in ogni luogo e soprattutto in ogni persona».













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