Farmaci contraffatti e «spaccio» online, Trento in prima fila

L’Università è coinvolta in un progetto su scala europea Di Nicola di eCrime: «Il nostro impegno nell’analisi dei dati»

di Martina Bridi

TRENTO. L'Agenzia Italiana del Farmaco è l'istituzione ideatrice e capofila di un progetto europeo di cooperazione e intelligence, denominato Fakeshare, avviato ufficialmente nel mese di luglio e finalizzato a proteggere la salute dei cittadini dai pericoli derivanti dal commercio illegale di farmaci sul web. Al quadro di attività sviluppato dall'Aifa parteciperanno, in qualità di co- beneficiari, le Agenzie regolatorie di Spagna (Aemps), Portogallo (Infarmed) e Cile (Anamed), l'Università di Roma (La Sapienza, Facoltà di Psicologia) e l'Università di Trento (gruppo di ricerca e-crime, Facoltà di Giurisprudenza) e il Ministero dello Sviluppo Economico.

«Il progetto Fakeshare è la prosecuzione delle attività di ricerca che abbiamo avviato con il progetto di ricerca Fakecare coordinato dall’Ateneo di Trento – spiega Andrea Di Nicola, coordinatore scientifico del gruppo di ricerca eCrime - Il cuore di Fakecare è la costruzione di un prototipo di software per la identificazione automatica delle farmacie online illegali, in Fakeshare invece costruiremo una grande banca dati condivisa sugli episodi di contraffazione farmaceutica e la vendita di farmaci contraffatti online che potrà essere utilizzata per scopi operativi». Il progetto, di durata biennale, è stato approvato dalla Commissione Europea, che lo finanzierà con oltre 350.000 euro nell'ambito del programma "Prevention of and fight against crime".

«Ad eCrime in particolare ci occuperemo delle analisi criminologiche sui dati raccolti e classificati – specifica Di Nicola - Siamo soddisfatti perché continuiamo a consolidare la sinergia tra la nostra Università e gli operatori italiani e stranieri impegnati nel contrasto alla contraffazione farmaceutica e alla vendita online di farmaci contraffatti».

Il progetto ha l'obiettivo di coordinare e ottimizzare le iniziative di contrasto portate avanti dai singoli Paesi europei, garantendo la gestione condivisa delle attività di monitoraggio sulle e- pharmacies attraverso sistemi di Information Technology gestiti dall'Aifa.

L'iniziativa prende le mosse dalla necessità di contrastare il crescente fenomeno del commercio on line di farmaci illegali e pericolosi (un commercio sempre più fiorente e altrettanto pericoloso) e tra gli obiettivi finali, in particolare, c’è la predisposizione di un sistema web condiviso tra amministrazioni di diversi Stati membri finalizzato alla gestione dei dati relativi a farmacie web illegali, operanti spesso da server dislocati fuori dall'Ue.

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