Cles, è scomparso Danilo Chini

Fondatore dell’azienda che produce snack e dessert con la frutta della Valle di Non. Aveva 64 anni

di Giacomo Eccher

CLES. A soli 64 anni ieri è scomparso Danilo Chini, fondatore e presidente di “Ad.Chini”, azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di frutta, snack e dessert di frutta a base di mele del Trentino. A causare il decesso un male incurabile contro cui Danilo Chini ha combattuto con forza, ma purtroppo invano, in lunghi mesi di grande sofferenza.

Persona molto conosciuta e dedita al lavoro, poteva ad una prima impressione sembrare un uomo dal carattere spigoloso e difficile, ma che godeva di forte stima tra i suoi numerosi amici. Autorevole e brillante, ha saputo negli anni elaborare idee ingegnose e di successo andando, a volte, contro il parere di molti.

Nativo di Segno, figlio di un falegname, Danilo Chini aveva iniziato la sua carriera lavorativa alla Lange di Mollaro. Il ruolo di dipendente, seppure con funzioni dirigenziali, non si adattava al suo spirito intraprendente. Dopo lunghe sperimentazioni nel laboratorio sotto casa a Segno - con intere nottate trascorse con l'amico Giovanni Coletti (Tama) che gli costruiva i primi essicatoi - aveva trovato spazio nel vecchio dismesso magazzino di Portolo (Capsa) dove ha avviato il primo laboratorio a livello industriale delle cosiddette “persecche”. Quella delle mele essicate sulla graticola nelle aie ai tempi della valle povera degli anni Sessanta del secolo scorso era una pratica comune nelle famiglie contadine nonese. E' da questa idea, dopo varie evoluzioni e ricerche, che Danilo Chini seguiva personalmente con grande passione, che è nata la Ad Chini, azienda specializzata nella produzione di frutta snack e di altri dessert, rigorosamente a base di frutta di qualità: dalle mousse alle barrette, dalle mele essiccate alle composizioni con fibre alimentari, per una merenda tutta gusto e benessere. Per primo infatti Danilo Chini ha saputo - con un'attività industriale - valorizzare l'eccellenza delle mele della valle di Non. La sua azienda ufficialmente è nata nel 1988 in società con la moglie Adriana e si è successivamente radicata a Cles, il capoluogo del “paradiso delle mele”: prima con uno stabilimento ricavato nell'area ex Marzotto e affiancato alcuni anni fa da un secondo stabilimento produttivo, il vero vanto di Danilio Chini, nella zona industriale di Cles verso Tuenno, a pochi passi dalla Mondadori.

Imprenditore a tutto campo, Chini in gioventù era stato consigliere comunale a Taio. Generoso anche con lo sport, in un momento di acuta difficoltà dell'Us Anaune calcio era intervenuto nel salvataggio mettendo in campo importanti risorse, per poi ritirarsi quando le acque si erano rasserenate attorno alla società.

Protagonista della vita valligiana non solo di Cles, di lui rimane il ricordo di un uomo intelligente e di carattere, attento e disponibile nei confronti della sua famiglia e dei suoi amici, ricambiato di considerazione ed affetto anche tra colleghi, collaboratori e conoscenti. Lascia la moglie Adriana, le figlie Elisa con Erich e Valentina con Nicola e le amatissime nipotine Chiara e Ginevra a cui vanno le condoglianze del Trentino.