Ciré, per il distributore è ora di chiudere

La cessazione dell’attività legata alla dichiarata pericolosità. Rinasce invece la vicina area ex Agip: diverrà un autoricambi


di Roberto Gerola


PERGINE. Per una struttura è stata decretata la fine, per l’altra sembra invece che il futuro riservi una “rinascita”. Si parla di due distributori di carburante al Ciré. La loro fine è da ascriversi alla superstrada della Valsugana realizzata oltre 20 anni fa in alternativa al collegamento viabile che attraversava l’abitato di Ciré.

La nuova arteria sfiora la stazione di carburante “Tamoil” annessa al Motel Alberta, poi divenuto ristorante “al Bisonte” (riferendosi ai “bisonti della strada” in transito nelle vicinanze). La costruzione del distributore risale al 1.956 quando la statale era ancora a due corsie, il traffico era assai più contenuto ed era annessa appunto all’allora Motel Alberta punto di riferimento per molti camionisti in transito. Recentemente è intervenuto lo Stato con una legge che riguardava la razionalizzazione della rete dei distributori di carburante. La mannaia ha colpito le stazioni di Ravina, Cles, Riva del Garda e appunto Ciré, perché in punti ritenuti pericolosi per la viabilità. Per quanto riguarda in particolare quello del Ciré, contro la chiusura decisa dalla giunta provinciale si è aperto un contenzioso che ora pare essere caduto nel vuoto. Come si è detto, il distributore è annesso all’immobile ex Motel Alberta, ora Motel al Bisonte. Ma la struttura alberghiera e di ristorazione (anche’essa con oltre mezzo secolo di vita) non ha avuto molta fortuna e da mesi è chiusa e in totale stato di abbandono.

Positivo sembra invece essere il futuro dell’ex distributore Agip, sempre al Ciré, da decenni abbandonato e diroccato, esistente tra la ex statale (ora provinciale) e la nuova Supervalsugana. In vista della costruzione di quest’ultima, la stazione di servizio era stata chiusa e trasferita oltre la nuova statale (lato del Fersina). La struttura aveva avuto varie destinazioni sempre nel settore automobilistico, ma senza successo, tanto che più volte è andata all’asta. L’ultima (in settembre) è stata positiva, nel senso che l’immobile è stato venduto a un impresario pinetano che sembra intenzionato a sistemare l’edificio radicalmente e aprirvi un autoricambi. L’importo a base d’asta era di 180.000 euro e l’area con appunto l’immobile di 400 mq. La zona necessita di bonifica totale con recupero di vecchie cisterne interrate di carburanti oltre che di interventi di rifacimento dell’immobile. La destinazione urbanistica parla di “zona alberghiera - ristorativa - commerciale”. Per il momento è stata notata solo una parziale pulizia dell’area. Si vedrà in seguito.

Infine, il vicinissimo Albergo Nikoli ha avuto la soddisfazione di vedersi realizzare tra l’edificio e la statale, la barriera antirumore, sollecitata da anni. «Un po’ più di silenzio - ci diceva il proprietario - per noi e per i nostri clienti». Ci fa notare l’unico difetto della barriera: la sua realizzazione in legno (in parte) rappresenta un impatto visivo. Almeno il rumore è stato eliminato per la maggior parte anche per le case dì’abitazione delle vicinanze.













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