Cainelli, dal maso alla farmacia Gallo
L'epopea di Giulio, leader e imprenditore nato che cambiò i destini della famiglia
TRENTO. Secolo 17º: a Fornace vive un certo Giovanni Cainellus. Trascorrono alcune generazioni quando alle pendici del Bondone troviamo Domenico e Domenica Cainelli che hanno Giulio (1886-1971) e altri sei figli. Il leader della famiglia è Giulio che frequenta il Prati, studia ad Innsbruck e si laurea "magister farmaciae", si addossa ogni onere nei confronti dei fratelli e vende il "Mass dell'aria". Parliamo di un agritur ante litteram sopra l'Italcementi all'altezza di Sardagna di proprietà dei genitori. Con il ricavato nel 1927 acquista a Trento in via Mantova casa e farmacia, (anno "nascita" 1904), dei signori Gallo, gente originaria di Mezzolombardo che si trasferiscono a Firenze. Il 1927 segna la svolta della famiglia Cainelli. Con il magister farmaciae, infatti, tutto va a gonfie vele tanto che i suoi fratelli, ogni mese, possono incassare con metodicità da Giulio i crediti pattuiti con la vendita del "Mass dell'aria". Giulio sposa Tullia Molinari, (1897-1981) figlia di Teresa, che gestiva a Piedicastello l'Osteria del Croz. I due mettono al mondo sei figli: Giuliana (1928), Romano (1930), Gianfranco (1932), Tullio (1937), Renzo (1940) e Paolo (1944). Giulio è un pianificatore formidabile: organizza al meglio secondo la sua visione di vita e imprenditoriale tutto il futuro professionale della famiglia. Vorrebbe fossero coperti alcuni ruoli fondamentali di una farmacia. Comincia con Giuliana con la quale, però, fa un mezzo buco nell'acqua. Si laurea sì in Farmacia, ma vi lavora per poco tempo fino a quando va dove la porta il cuore, ovvero a diplomarsi come restauratrice a Venezia, sposarsi con il pianista Enrico Degasperi con cui non ha figli. Giuliana vive a Trento. Dopo l'Arcivescovile, Romano si laurea a Roma a 23 anni in Farmacia e due anni dopo si sposa con Silvia Pisoni. Naturalmente comincia a lavorare subito nella farmacia paterna dal meraviglioso mobilio "liberty floreale" (a Venezia vi sarebbe la seconda e unica copia divenuta addirittura museo). Strada facendo Romano, anche prezioso erborista, concepisce un'idea di cui assieme ad alcuni colleghi farmacisti sarà promotore e cofondatore: quel colosso di Unifarm, l'azienda trentina dai bilanci a sette-otto zeri. Sua figlia Luisa (1956) si laurea in Farmacia a Bologna e dal 1980 lavora al suo fianco. Dei tre figli di Luisa avuti con il marito Paolo Galbusera Chiara è laureata in lettere e storia dell'arte, Elisabetta è laureanda in Farmacia e Marco la sta studiando a Siena. Paolo, secondogenito di Romano, (1959), celibe, è farmacista e lavora con la sorella dal 1984. Marta (1961), la terza figlia, insegna Lettere al Rosmini ed è moglie del collega Luca Pederiva. Sono i genitori di Lucia, un'ostetrica, Anna universitaria e Giovanni studente. Torniamo ai figli di Giulio. Gianfranco (1932), sposato con tre figli, vive a Mantova ed è docente di Chimica organica. Tullio (1937), tre figli, dermatologo primario all'ospedale di Bergamo, dove vive, è pure docente universitario. Il quinto figlio di Giulio è Renzo (1940), laureato alla Bocconi, sposato e due figlie, vive a Trento. Altro chimico è l'ultimo dei sei figli, Paolo, vedovo, con un figlio. Insegna all'Arcivescovile. Poco importa, qui, stabilire quanti sono i laureati tra tutti i figli e i nipoti di Giulio Cainelli. Certo è che quest'uomo aveva le idee chiare. Per gestire bene una farmacia sarebbe stato opportuno avere dei figli farmacisti, chimici, economisti. Ci è riuscito. Romano con Unifarm ha fatto anche molto di più. Per noi trentini di vecchia data, comunque, è simpatico ricordare il lievito per dolci Gallo, un lievito mitico, non più in commercio, marchio venduto alla Cameo. Ad accompagnare queste bustine di lievito c'erano le ricette di nonna Tullia che amabilmente diede a ciascuna il nome dei figli: dolce Romano, torta Teresa, torta Luisa, torta Giuliana e via gustando.
© RIPRODUZIONE RISERVATA