interrogazione

Trento: “Sugli autobus senza mascherina, servono più controlli”

L’interrogazione di Lucia Coppola: “ho ricevuto tante segnalazioni è c’è timore da parte degli utenti”



TRENTO. Persone che salgono sui mezzi pubblici, passano davanti all’autista con la mascherina regolarmente posizionata a coprire naso e bocca. E poi se la tolgono tranquillamente. Segnalazioni come queste ne sono arrivate diverse alla consigliere provinciale Lucia Coppola. Che quindi ha presentato un’interrogazione chiedendo alla giunta provinciale di aumentare il numero di verificatori. Per evitare che il trasporto pubblico diventi luogo di contagio incontrollato.

"Il trasporto pubblico locale – scrive Coppola – risponde a un'esigenza di mobilità importante. Le persone hanno bisogno di spostarsi sul territorio e i mezzi pubblici offrono un servizio che è insostituibile. La quotidianità del trasporto pubblico, di cui ognuno ha esperienza diretta o quantomeno sporadica, comporta una parallela quotidianità nella gestione: ogni giorno i mezzi si muovono per trasportare le persone, in qualsiasi condizione, anche in tempi di pandemia.

A salvaguardia della salute della popolazione è stata limitata la portata dei mezzi e si procede alla loro periodica sanificazione. Inoltre con l'ordinanza del Presidente della Provincia n. 44 del 3 settembre 2020 è stato stabilito che a bordo di autobus, pullman e treni, nelle stazioni e autostazioni, alle fermate e pensiline vi è l'obbligo di utilizzo della mascherina a partire dai tre anni di età.

Il mancato rispetto dell'obbligo può contemplare l’interruzione del servizio. Sto ricevendo diverse segnalazioni di utenti che lamentano la presenza a bordo dei mezzi di trasporto pubblico di persone senza mascherina o con la stessa portata sotto il naso.

Queste persone salgono coperte regolarmente per il controllo dell’autista e poi tranquillamente abbassano la mascherina. Nessuna colpa agli autisti che non possono certo voltarsi a controllare che tutto sia in regola. Lascia quindi assai perplessi la mancanza, a bordo soprattutto del trasporto urbano, dei verificatori.

C'è stato un tempo in cui Trentino Trasporti aveva attivato massicciamente queste figure professionali per il controllo del pagamento del biglietto, in quanto molti utenti viaggiavano gratis. Ora i verificatori a bordo non li vede più nessuno e mai come in questo periodo sarebbe importante il loro lavoro.

Per fare un esempio tra i tanti, un utente della linea 10, che prende l'autobus quattro volte al giorno per recarsi al lavoro, e quindi negli orari di punta, mi ha riferito che non vede più i verificatori da mesi, neanche alle fermate di salita e discesa. Peccato che, sempre su questa linea, è frequente osservare persone che calano tranquillamente la mascherina sotto il naso, o se la tolgono proprio.

Questo atteggiamento crea molta inquietudine nei viaggiatori che spesso hanno paura a protestare con la persona non coperta e diciamolo chiaro, non è neppure un loro compito".

Quindi l’interrogativo che Coppola rivolge al presidente Fugatti. Ossia “se non ritenga opportuno, per quanto sopra spiegato, chiedere a Trentino Trasporti di implementare il controllo sui mezzi di trasporto pubblico da parte dei verificatori, al fine di garantire l’applicazione dell’ordinanza provinciale e soprattutto la salute di coloro che hanno necessità di usare il mezzo di trasporto pubblico in questo momento di emergenza sanitaria”.













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