TURISMO

Trento, più visite al Mercatino di Natale: toccata quota 750 mila

L'Apt: contribuisce a far crescere l’attrattività del capoluogo nel periodo invernale, 25 milioni di euro la ricaduta economica sul tessuto cittadino. Il presidente Bertagnolli: «Non un aumento incontrollato dei flussi, ma a un apprezzamento della qualità che si traduce in una permanenza più lunga e in una migliore distribuzione degli ospiti sul territorio»

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La trentunesima edizione del Mercatino di Natale di Trento si chiude confermando la solidità di un modello che negli anni ha saputo evolversi, passando da evento attrattivo a vero e proprio progetto urbano e turistico integrato.

Un appuntamento che oggi non misura il proprio successo solo nei numeri, ma nella capacità di generare valore diffuso e duraturo per la città e la sua comunità. Le presenze complessive, spiegano gli organizzatori, si attestano attorno alle 750 mila, 40 mila in più rispetto alla passata edizione, con una ricaduta economica stimata in circa 25 milioni di euro.

«Dati che rafforzano il ruolo strategico del Mercatino per l’economia locale, coinvolgendo commercio, ristorazione, ricettività, servizi e cultura, ma che raccontano soprattutto un cambiamento nella modalità di fruizione della città», si legge ancora.

La permanenza media dei visitatori, salita a 2,9 giorni, indica un turismo sempre meno occasionale e sempre più orientato a vivere Trento nel suo complesso.

«Mercatini, offerta culturale, musei, iniziative diffuse e qualità dello spazio urbano concorrono a costruire un’esperienza più completa, capace di distribuire i flussi nel tempo e di rafforzare la sostenibilità sociale, intesa come equilibrio tra accoglienza e vita quotidiana della città.

L’impatto sul sistema ricettivo è stato significativo e costante lungo tutto il periodo natalizio, con tassi di occupazione medi tra l’80% e l’85%, un incremento sensibile anche nei giorni feriali».

Un segnale, prosegue l'Apt, che attesta come il Mercatino contribuisca ad accrescere l’attrattività di Trento nel periodo invernale, consolidando il posizionamento della città come meta di vacanza natalizia e integrandosi in modo efficace con l’offerta montana e il prodotto neve.

Una combinazione città–montagna che genera benefici anche per le aree limitrofe, a partire dal Monte Bondone e dall’Altopiano di Piné, ampliando l’indotto turistico sull’intero territorio.

«Il Mercatino di Natale si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione turistica del territorio», sottolinea il presidente dell’Azienda per il turismo Franco Aldo Bertagnolli.

«La crescita che registriamo - aggiunge - non è legata a un aumento incontrollato dei flussi, ma a un apprezzamento sempre maggiore per la qualità complessiva della proposta.

Una qualità che nasce dalla combinazione tra il Mercatino, l’eccellenza dei prodotti, le esperienze enogastronomiche, l’offerta culturale e la possibilità di vivere Trento come una città da scoprire.

Questo si traduce in una permanenza più lunga, in una migliore distribuzione dei visitatori sul territorio e in una ricaduta economica diffusa che si estende a tutto il sistema urbano, rendendo l’esperienza compatibile con la vita quotidiana della città.

La sfida dei prossimi anni è continuare a puntare sulla qualità complessiva del prodotto: dagli allestimenti alla gestione degli spazi, dalla valorizzazione del patrimonio architettonico all’attenzione per la sostenibilità ambientale. Il pubblico dimostra una sensibilità crescente verso questi temi e Trento ha tutte le caratteristiche per proporsi come modello di evento equilibrato, capace di generare benefici diffusi e duraturi per il territorio», conclude Bertagnolli. 

Il Mercatino di Natale di Trento si conferma così un progetto in continua evoluzione, capace di interpretare le trasformazioni del turismo contemporaneo e di contribuire a costruire una città più accogliente, vivibile e consapevole. Un punto di partenza solido per sviluppare le prossime edizioni all’insegna della qualità e del rispetto del territorio. C. L.













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