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Trentino 2060: svelato il programma completo, il tema sarà “riorientare il futuro”

Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, sono stati svelati i protagonisti al completo: tutti avranno un focus sul futuro


Claudio Libera



TRENTO. Da giovedì 27 a domenica 30 giugno 2024, in Piazza Degasperi a Borgo Valsugana, Trentino 2060 ospiterà 13 eventi culturali con relatrici e relatori di assoluto rilievo chiamati a confrontarsi con il tema di questa edizione: “Basics: riorientare il futuro”, con il focus che si sposterà verso l’attualità.


La presentazione si è tenuta il pomeriggio del 5 giugno, alla sede di Borgo Valsugana della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con presenti Davide Battisti, direttore scientifico del Festival Trentino 2060, Arnaldo Dandrea presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, e Maria Elena Segnana assessora alla cultura del Comune di Borgo Valsugana.

L’apertura ufficiale della kermesse sarà affidata a Enrico Giovannini, economista ed ex ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Letta, e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi. Giovannini parlerà del rapporto che intercorre tra tecnica e politica.

La giornata di venerdì 28 giugno si aprirà alle 18.30 con un tribunale delle idee che vedrà confrontarsi i filosofi Massimo Reichlin e Gianfranco Pellegrino sugli aspetti che dovrebbero contare nei nostri giudizi morali. Alle 20.45, Massimo Polidoro, uno tra i più noti divulgatori scientifici italiani, proporrà un monologo dal titolo “La meraviglia del tutto”, incentrato sulla figura di Piero Angela e sul suo rapporto con le domande che stanno alla base della nostra esistenza.

Sabato 29 giugno alle 10, con Sabrina Grazini, la consulente del lavoro più celebre dei social, si parlerà di busta paga. Questo è uno dei due eventi di un nuovo format targato Trentino 2060: “La cassetta degli attrezzi”, conferenze in cui si cercherà di fornire strumenti pratici per la vita di tutti i giorni. Alle 15.30, si parlerà di Cina e del ruolo della cultura cinese, per capire la politica estera del celeste impero, con una delle sinologhe più famose e brillanti del Paese, ovvero Giada Messetti. Alle 17 si parlerà invece di linguaggio inclusivo e del potere delle parole con la sociolinguista Vera Gheno, mentre alle 18.30 si svolgerà uno degli eventi più esclusivi dell’edizione 2024. La professoressa della Pennsylvania University, Cristina Bicchieri, parlerà di norme sociali e di come queste costituiscano la grammatica della società. Al termine dell’intensa giornata di sabato, alle 21.15, la celebre virologa Ilaria Capua presenterà un monologo sulla salute e sulla necessità di ripensare quest’ultima in ottica circolare.

Anche la giornata di domenica 30 giugno riserverà delle interessanti sorprese: alle 10 si prevede un acceso dibattito sugli obiettivi del sistema educativo italiano tra il professore di liceo e famoso youtuber Barbasophia, al secolo Matteo Saudino, e l’analista e vicepresidente di Liberi Oltre Le Illusioni, Costantino De Blasi. Alle 15, si terrà il secondo appuntamento del format La cassetta degli attrezzi con Massimo Taddei, caporedattore della seguita pagina social Pillole di Economia, con cui si parlerà di gestione di risparmi ed educazione finanziaria.

Alle 17 la giornalista ed inviata di guerra Francesca Mannocchi si interrogherà su cosa voglia dire davvero fare la guerra, approfondendo il rapporto tra la dimensione politica e quella umana dei conflitti bellici. Alle 18:30, ritorna al centro dell’agorà di Trentino 2060 il dialogo intergenerazionale grazie all’intervento del giornalista e speaker radiofonico Matteo Bordone. Gran finale domenica alle 20:45 con Stefano Nazzi, il più noto podcaster italiano, il quale proporrà un monologo sulle indagini di ieri per comprendere l’Italia di oggi.

Nelle varie giornate non mancheranno momenti conviviali, aperitivi, cene sociali. Tutti gli eventi sono gratuiti e non è prevista prenotazione. Un programma ambizioso, attento sia alla ricerca sia al grande pubblico, in grado di coinvolgere sia le generazioni più giovani sia quelle più adulte, grazie alla partecipazione di grandi personalità di assoluta competenza. Trentino 2060 si propone come una delle realtà culturali più vivaci della Provincia: ne è frutto la collaborazione corale di Membri dell’Associazione Culturale Agorà, ma anche del supporto dei vari partner e sostenitori. 













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