Tragedia per strada in Piemonte: muore il trentino Ivano Rinaldi
Durante una breve vacanza con la famiglia nelle Langhe, il 41enne è finito con l'auto contro alcune vetture parcheggiate in una via di Alba. All'origine, pare vi sia stato un malore improvviso, illesi la moglie e il figlio che viaggiavano con lui. Originario della Valsugana, era il direttore generale di Siad, la società di servizi della coop dei negozi Dao. Il cordoglio profondo nel mondo della cooperazione: «Una persona vera e genuina, resta un vuoto impossibile da colmare»
Tragedia, domenica pomeriggio, 7 dicembre, per una famiglia trentina in vacanza nelle Langhe: è morto Ivano Rinaldi, 41 anni, che ha perso il controllo della sua auto, sembra a causa di un malore improvviso, ed è finito violentemente contro le macchine parcheggiate a bordo strada nella città di Alba.
A bordo della vettura viaggiavano anche la moglie Silvia e il figlio di nove anni, entrambi rimasti illesi. In un'altra auto, a pochi metri di distanza, viaggiavano la suocera e i genitori.
Originario di Strigno, in Valsugana, Rinaldi era direttore generale di Siad, la società di servizi di Dao, la cooperativa di dettaglianti trentini, e da termpo viveva a Trento con la famiglia.
Oltre al ruolo professionale importante nel mondo della cooperazione trentina, l'impegno politico autonomista nel Patt, fin dall'età giovanile, avevano reso Ivano Rinaldi una figura nota e apprezzata. La tragica notizia è stata accolta con dolore profondo e incredulità: subito dopo si sono rincorsi i messaggi di cordoglio e i ricordi affettuosi sia dal mondo della politica sia da quello della cooperazione.
Eloquenti le parole di Alessandro Penasa, direttore generale di Dao, riferite oggi dall'Adige: «Era una persona vera e genuina, di valore e grandi valori. Un vuoto impossibile da colmare».