Terremoto in Colombia: il bilancio delle vittime si aggrava
Almeno 234 persone morte e oltre 500 ferite, ma risultano anche molti dispersi intrappolati sotto le macerie degli edifici crollati: fonti non ufficiali parlano di migliaia di persone di cui si sono perse le tracce
Almeno 234 persone sono morte e oltre 500 sono rimaste ferite dopo uno dei terremoti più forti degli ultimi anni che ha colpito la Colombia.
È probabile che il bilancio delle vittime aumenti, poichè si teme che altre persone siano intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Risultano molti, un numero al momento non definibile, i dispersi.
In assenza di cifre ufficiali la piattaforma online ColombiaTeBusca (Colombia ti cerca) riferisce di almeno 3.600 persone disperse dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha devastato lunedì mattina le regioni centrali del Paese.
Il sito web, che si presenta come una iniziativa di volontariato della cittadinanza che non sostituisce le autorità ufficiali, raccoglie le segnalazioni di famiglie che cercano i loro cari pubblicando foto, numero di documento e dettagli del luogo della scomparsa.
Il sisma di magnitudo 7.4 si è verificato alle 07:34 di ieri (ora locale) a una profondità di 103 km nella provincia di Chocó, secondo quanto riportato dal servizio geologico del Paese.
È stato avvertito in un'area vastissima, che si estende per centinaia di chilometri nella Colombia occidentale.
Molti dei decessi si sono concentrati nella città di Pereira, ma anche le città circostanti e la regione della Valle del Cauca sono state duramente colpite.
L'epicentro del terremoto si trovava vicino al villaggio di San José del Palmar, nella provincia di Chocó, ma il sindaco locale, León Fabio Marín Moncada, ha fatto sapere che miracolosamente non ci sono stati né morti né feriti, nonostante le strade di accesso e di uscita siano state danneggiate.