CLIMA

Surriscaldamento: strage di cozze in Alto Adriatico

Il mare bollente mette ko la produzion: prima in Veneto e ora nuovo allarme in  Emilia Romagna, Confcooperative: in fumo oltre il 90% già pronto e per la vendita a seme che serviva per il prossimo anno. Questa volta in sofferenza non solo la laguna ma il mare aperto



Il mare bollente mette ko la produzione di cozze in Alto Adriatico. La quinta ondata di calore dell'estate è stata fatale per la produzione di cozze in Emilia Romagna, sulla scia di quanto è accaduto nella laguna veneta solo qualche settimana prima, come emerge dal monitoraggio di Confcooperative Agroalimentare e Pesca.

Epicentro della strage di mitili la zona tra Goro e Porto Garibaldi, dove si concentra oltre il 60% del polo produttivo regionale di allevamento in mare. Ad andare in fumo, in un mix perfetto tra acque troppo calde e anossia, è oltre il 90% di prodotto, in pratica 20-25mila tonnellate già pronto per la vendita a seme che serviva per le produzioni del prossimo anno.

"Un conto di oltre 50 milioni di euro di danni diretti destinato a salire - evidenzia Confcooperative - andando a considerare la perdita delle produzioni future". Anche i produttori veneti hanno pagato salato in questa estate rovente non ancora finita.

Nella Sacca di Scardovari (Rovigo), dove la temperatura dell'acqua ha raggiunto i 32°C, il caldo record ha provocato una moria improvvisa di circa mille quintali di cozze proprio nel pieno della stagione commerciale. Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine è stato costretto a sospendere ufficialmente la vendita del prodotto Dop allevato in laguna, limitando la produzione solo agli allevamenti in mare.

"Dopo il duro colpo avuto a fine luglio per le vongole a causa delle alghe ora dobbiamo affrontare un'altra emergenza", fa sapere all'Vadis Paesanti vicepresidente Confcooperative Agroalimentare e Pesca dell'Emilia Romagna, nel ricordare che un episodio simile era già successo tre anni fa e aggiunge, "siamo molto preoccupati ma questa volta ad essere in sofferenza non è solo la laguna ma il mare aperto. Stiamo lavorando per il riconoscimento della calamità naturale".

A mettere in allarme i produttori, oltre alla perdita del prodotto che era già pronto per la vendita, è la raccolta del prossimo anno. Quella delle cozze è una produzione stagionale dove in questo periodo dell'anno si gettano le basi per il prodotto che poi raggiungerà la taglia commerciale per essere venduto tra marzo e fine agosto.    













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