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Sentieri della pace: proposta turistica per riflettere tra passato e presente

A Rovereto «città della pace» convegno mercoledì 12 novembre, alla fondazione Campana dei Caduti, nell'ambito delle Giornate del turismo montano. Il Sentiero della pace copre 495 chilometri lungo il fronte della Grande Guerra, itinerario nella memoria dei monti, dal Tonale alla Marmolada, attraverso i luoghi del sanguinoso conflitto: strade militari, trincee, camminamenti e fortificazioni in quota

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Si intitola "Identità urbane come destinazione turistica: i Sentieri della pace" il convegno in programma mercoledì 12 novembre, alle 17, alla fondazione Campana dei Caduti, sul Colle di Miravalle a Rovereto, nell'ambito delle Giornate del turismo montano Bitm

L'iniziativa, promossa da Confesercenti del Trentino, si svolge in prevalenza al Muse di Trento, ma si sposterà a Rovereto per questo evento, alla Campana dei Caduti Maria Dolens, per un momento di riflessione istituzionale e culturale. L'incontro si inserisce nel contesto del centenario di Maria Dolens e riflette sul valore dei luoghi della memoria come attrattori culturali e turistici.

Al centro del talk, il valore identitario di Rovereto Città della pace, della memoria storica e del patrimonio simbolico come leve per la valorizzazione turistica sostenibile e consapevole. Il turismo che valorizza l’identità profonda di una città, fatta di storia, cultura, tradizioni, simboli, memoria collettiva e patrimonio immateriale, come elemento centrale dell’esperienza turistica.

Il centenario della Campana dei Caduti "Maria Dolens", simbolo universale di pace e fratellanza tra i popoli, offre dunque lo spunto per riflettere su come i luoghi della memoria possano trasformarsi in attrattori culturali di rilevanza internazionale.

«L'importanza della narrazione e del coinvolgimento delle comunità locali nella costruzione di un’identità territoriale forte e condivisa, grazie a un lavoro integrato tra amministrazione, enti culturali e operatori del turismo, per un’offerta turistica valoriale, capace di coniugare storia, innovazione e accoglienza», scrivono ancora gli organizzatori. 

Saranno presenti per i saluti istituzionali Marco Marsilli (Reggente Fondazione Campana dei Caduti) e Andrea Miniucchi (Vicesindaco di Rovereto). Interverranno lo scrittore Juri Basilicò, lo storico Marco Mondini, Valentina Cappio (Head of Brand & Communication di Trentino Marketing) Carla Costa (Direttrice APT Rovereto) e Don Raimondo Sinibaldi (Presidente dell'Associazione Europea Romea Strata) e Alessandro Franceschini (Direttore scientifico della Bitm), modera la giornalista Linda Pisani.

Il talk si concluderà con l'intervento musicale del Minicoro di Rovereto e del coro Sant’Ilario.

In questo contesto va menzionato il Sentiero della pace, un percorso di 495 chilometri lungo il fronte della Grande Guerra

Un itinerario nella memoria, spiegano i siti istituzionali della promozione turistica provinciale, che attraversa il Trentino dal passo del Tonale alla Marmolada, ripercorrendo i luoghi teatro della Grande Guerra. Quella combattuta tra neve e ghiaccio dai soldati del Regno d’Italia e da quelli dell’Impero austro-ungarico, nel corso della Prima guerra mondiale.  

Forti, vecchie strade militari, resti di trincee, fortificazioni di un secolo fa, ma anche (e soprattutto) boschi vivi, ruscelli scroscianti, montagne quiete e vallate dove lo sguardo si perde in campi verdissimi dove pascolano le greggi.  

Il quarto tratto del Sentiero della pace attraversa la Vallagarina e dintorni: inizia e finisce in quota - dal rifugio Damiano Chiesa fino al rifugio Achille Papa – ma, nelle sue sette tappe, scende, sale e ridiscende più volte. Offre viste aperte sul lago di Garda, la Vallarsa e la valle dell’Adige, tocca i paesi del fondovalle, come Mori, Isera e la più grande Rovereto. 

I 126 km di questo quarto tratto consentono di vedere trincee, resti e camminamenti, che lungo il percorso possono aiutare a recuperare la memoria di un passato e a consolidare uno spirito di pace. Ci sono anche rifugi, prati verdi, piazzette storiche e musei. Un percorso da affrontare a piedi e, per alcuni tratti, anche in mountain bike, comunque sempre col passo misurato e tranquillo del trekking di montagna. 

Questo tratto del Sentiero della pace può essere percorso in sette giorni.

In tutto sono sette i tratti del Sentiero della pace, suddivisi in 35 tappe: più di 30 giorni di cammino, che necessitano allenamento e grande conoscenza della montagna, soprattutto nei segmenti in alta quota, come quelli in val di Sole e nelle Dolomiti di Brenta. 

Gran parte del percorso è dotato di un’apposita segnaletica riconoscibile dal simbolo della colomba, che indica il tracciato del Sentiero della pace e guida gli escursionisti, ma è sempre bene studiare con attenzione il percorso e, soprattutto, ricordare le norme di prudenza in montagna. Il consiglio, in ogni caso, è di percorrerlo dalla primavera inoltrata all’autunno. 

L’idea di realizzare dei percorsi escursionistici lungo il fronte delle Alpi orientali, sulle rovine lasciate dalla Grande Guerra risale al 1973, si deve all’austriaco Walther Schaumann che coinvolse nel suo progetto l’associazione “Amici delle Dolomiti - Vie della Pace” e numerosi volontari. 

In seguito, tra il 1986 e il 1996, la Provincia autonoma di Trento ha realizzato il Sentiero della Pace che attraversa tutto il Trentino dal confine con la Lombardia a quello con il Veneto. A dirigere i lavori è stato l’ingegnere Claudio Fabbro, autore del volume “La Grande Guerra e il Sentiero della Pace” (Reverdito Editore, 2016). 

Nell’estate 2023, la Provincia e Trentino Marketing hanno incaricato il team Va’ Sentiero di effettuare una ricognizione sul Sentiero della Pace, per testarne la percorribilità, valutare eventuali varianti necessarie per rendere più agevole il percorso e realizzare una guida escursionistica.

[foto in alto da Visittrentino, dove sono disponibili informazioni dettagliate]













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