fauna

Sciacallo dorato, in Trentino le "famiglie" salgono a cinque

La scoperta grazie alle analisi svolte dopo il ritrovamento di un giovane esemplare morto in seguito a un investimento stradale, nel territorio di Nago. A partire dalla prima riproduzione accertata nel 2020, il trend di crescita si è mantenuto costante: sono interessate alcune aree ristrette



Il ritrovamento di un giovane esemplare di sciacallo dorato, morto in seguito a un investimento stradale avvenuto martedì nel territorio di Nago, in Trentino, ha permesso al Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento di confermare la presenza di un nuovo nucleo riproduttivo nella zona.

La specie tende infatti a vivere in un'area ristretta, con un raggio di pochi chilometri.

Sale dunque a cinque il numero complessivo di gruppi familiari noti in Trentino. La specie - comunica una nota - assente fino a pochi anni fa, ha mostrato negli ultimi anni una significativa espansione.

A partire dalla prima riproduzione accertata nel 2020, il trend di crescita si è mantenuto costante. Nel 2024 sono stati confermati quattro nuclei riproduttivi: uno nell'area del Bleggio/Lomaso, uno tra Cavalese e Tesero, uno nel comune di Dro e uno a San Lorenzo Dorsino.

Lo sciacallo dorato è un canide di medie dimensioni, poco più grande di una volpe. È un animale innocuo per l'uomo, che si nutre di carcasse di animali morti, rifiuti e risorse vegetali (frutta, radici, tuberi, piante erbacee, semi) o predando animali di piccola taglia come roditori e talpe, ma anche insetti e anfibi.













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