Più di 900 mila euro di multe 

Il 2019 è stato un anno record. La giunta tira le somme e spalma gli introiti sulle diverse voci di bilancio, ma si è superata del 50 per cento la previsione inserita del Dup dalla stessa amministrazione. E se si viaggia a una media di 100 sanzioni al giorno forse c’è qualcosa da rivedere

di Luca Marsilli

Rovereto. Il documento unico di programmazione prevedeva 610 mila euro di incassi dalle multe per violazioni al codice della strada. Ma i vigili sono stati molto più efficienti del previsto e nel 2019 il Comune ha incassato la bella cifra di 906.405 euro. Un 50 per cento in più rispetto alla previsione di ricavi, in qualsiasi azienda sarebbe salutata come un miracolo. I vigili non sono proprio una azienda e, soprattutto, è difficile valutare le multe come un “prodotto”. Sta di fatto che chi ha avuto durante l’anno passato (e soprattutto nei mesi autunnali e invernali) la sensazione che i vigili calcassero molto la mano, adesso ha anche un argomento statistico a confermare la sua impressione. La fonte tra l’altro è la più attendibile possibile, la delibera di giunta 77 che certifica il consuntivo di quanto incassato per multe nel 2019 e lo destina alle diverse voci del bilancio comunale. Quindi un terzo in più del previsto e più o meno altrettanto di aumento anche rispetto agli anni passati. Se si considera che il record di sanzioni è arrivato in un anno in cui gli autovelox praticamente non sono stati utilizzati, è evidente che l’obiettivo del milione potrebbe essere più che raggiungibile.

Per sgomberare il campo da equivoci e facili conclusioni stile social: non è che i vigili servono a fare cassa. Perché costano al bilancio comunale molto più di quanto “rendono”: non sarebbe un grande investimento. Ma considerato che la stragrande maggioranza delle multe sono per divieto di sosta, sia nella forma di sosta fuori dagli spazi consentiti (esempio di scuola, il Follone il martedì mattina, dove la municipale ha gioco più facile di una volpe dentro un pollaio sovraffollato) che in quella di disco orario o parcometro scaduto, forse qualche riflessione il quasi milione incassato la dovrebbe suggerire. Escludendo le domeniche e i festivi, si ragiona su un centinaio di multe al giorno almeno, in una città dove è bastato dire “state a casa” perché il 98 per cento dei roveretani (statistica anche questa) si mettesse in clausura: non proprio la patria della disobbedienza. Magari qualcosa, malgrado tutti gli sforzi, nella sosta ancora non funziona come dovrebbe. O forse è ora di assegnare ai vigili quelle nuove funzioni per le quali l’organico è stato potenziato. Oggi sono tutti a controllare le macchine in sosta e gli effetti si vedono.