«Ho perso clienti e fatturato sono costretto a licenziare» 

Il titolare del bar Rosmini. L’amarezza di Ruben Bonato alle prese con il calo della clientela e i conti che non tornano: «Capisco il lavoro dei vigili, ma anche noi dobbiamo lavorare...» 

di Giancarlo Rudari

Rovereto. Se i conti non tornano una soluzione va cercata (e trovata) prima di finire con le gambe all’aria. E «con una perdita di 400 euro al mese ora sto seriamente valutando, se le cose non cambiano, di lasciare a casa una mia dipendente. Non lo vorrei fare, ho ancora fiducia e cerco di resistere, ma qui non vedo segnali positivi...» afferma uno sconsolato Ruben Bonato, titolare del bar Rosmini. Lo dice all’interno del “giardino d’inverno” del bar in piazza Rosmini, mentre a qualche metro di distanza una vigilessa stacca l’ennesima multa su un’auto. La questione è nota: il divieto di sosta esiste (e tutti ne sono consapevoli) ma secondo gli operatori di piazza Rosmini e via Paganini (come il Trentino ha scritto anche nei giorni scorsi) c’è un eccessivo rigore da parte dei vigili urbani, «fin troppo integerrimi e zelanti che non lasciano il tempo ai clienti di bersi un caffè o prendere giornali e sigarette». Per questo in un incontro con il sindaco Francesco Valduga hanno chiesto (ed ottenuto secondo l’impegno che si sarebbe preso Valduga per parlare con il comandante della polizia locale) una maggiore tolleranza e comunque la possibilità di istituire una sosta breve nelle due zone “caldi” alle quali i vigili sembrano particolarmente affezionati. «Altro che affezionati: sono già qui dall`e 6.15-6.20 del mattino. E la loro presenza, in coppia, induce l’ipotetico cliente a cercare un altro posto per il caffé o il quotidiano per non rischiare la multa. Io - puntualizza Bonato - mi sono accorto eccome della perdita di fatturato: 400 euro in meno il mese con il rischio di essere costretto a licenziare una mia dipendente. Dire che mi dispiace è poco, ma non ho alternative. Per carità, io capisco il lavoro dei vigili, ma basterebbe lasciare il tempo per una sosta velocissima, 5 minuti per un salto al bar o in edicola. Ma alle sei del mattino qualche auto ferma non disturba nessuno. Lo abbiamo fatto presente anche a Valduga che ha promesso un suo intervento... Quanto poi a chi dice (vedi l’intervento dell’altro giorno di una lettrice del Trentino) che per trattenere o attirare clienti servono qualità e cortesia, io rispondo che sì sono necessari ma con un po’ di buon senso... Che noi tutti in piazza ci aspettiamo dai vigili».