Binari interrati, sopra una strada 

La proposta della Provincia. L’accelerazione del governo sui cantieri ferroviari pone sul tavolo un’occasione per sistemare la viabilità Sotto terra il tratto dai vigili del fuoco al Quercia, sopra un collegamento viabilistico urbano: potrebbe essere un boulevard che riunisce la città

di Robert Tosin

Rovereto. Secondo i tecnici della Provincia sarebbe la soluzione che permette di prendere due piccioni con una fava: risolvere l’annosa questione della secante-tangenziale e togliere di mezzo i binari per ricucire la città. E così la proposta - che Fugatti dice che sarà trattata esaustivamente con la prossima amministrazione comunale - è quella di interrare la ferrovia nel tratto che va dalla Baldresca fino alla rotatoria del Quercia, stazione compresa. Il sedime che si recupera diventa una strada, di fatto parallela all’attuale statale. Questo, sempre secondo i tecnici, oltre a costare di meno (si parla di 400 milioni), risolverebbe anche la lunga discussione tra secanti e tangenziale. Non servirebbe più ne l’una nè l’altra, tanto più che la soluzione definitiva per il traffico di passaggio (ritenuto minimo, anche se si attendono i dati della sperimentazione in corso) sarebbe l’autostrada. Nelle intenzioni dunque quella ulteriore strada potrebbe essere il tessuto necessario a ricucire le due parti di città oggi separate dai binari. Quindi, ovviamente, non una seconda statale ma un’altra traversa urbana, accogliente e vivibile. Poi, dicono i tecnici provinciali, si può discutere su tutto e sarà la città eventualmente a decidere come sfruttare al meglio quest’occasione e a creare i servizi per un ideale sfruttamento della considerevole area che si viene a recuperare. La cosa che pare imprescindibile e che si farà comunque pare sia proprio l’interramento dei binari, nel contesto della realizzazione dell’alta capacità che a Rovereto prevedeva una circonvallazione ferroviaria così come a Trento. È su questo che il governo ha chiesto di accelerare i tempi, tanto che a breve sarà nominato un commissario proprio per sgombrare il campo a tutti gli ostacoli. I tempi? Fantascientifici: via al cantiere in un paio d’anni, tutto pronto nel 2028-2030. A quel punto la palla passerebbe all’amministrazione comunale chiamata a realizzare tutti quei servizi di contorno necessari sia alla nuova area che si recupererebbe cancellando i binari, sia a rendere più efficiente l’accesso alla nuova stazione diventando attrattore di un pubblico che abbandona la macchina per scegliere un mezzo pubblico potenziato.

Per questo il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha messo le mani avanti e ha detto che un approfondito confronto ci sarà con la prossima amministrazione comunale, ritenendo inutile avviare adesso un ragionamento con una giunta in scadenza. E da discutere, su una soluzione così prospettata, c’è da scommetterci che ce ne sarà davvero molto.