Agricoltura e fantasia: i due progetti di welfare generativo

Rovereto. Non sono mancati nemmeno un giorno a dimostrazione di quanto importante sia sentirsi utili e di come il lavoro aiuti a integrarsi. si chiama: “mi coltivo. il sociale al servizio dell’agricol...

Rovereto. Non sono mancati nemmeno un giorno a dimostrazione di quanto importante sia sentirsi utili e di come il lavoro aiuti a integrarsi. si chiama: “mi coltivo. il sociale al servizio dell’agricoltura” ed è un progetto ideato dalla cooperativa sociale villa maria. dieci persone con vari tipi di fragilità e disabilità il 23 aprile hanno intrapreso un percorso di lavoro in tre aziende che si sono messe a disposizione perché toccate dal tema della fragilità e della disabilità: l'azienda agricola damori di mori per la coltivazione di ortaggi, erbe officinali e la cure del vigneto (produce un marzemino con sistema biologico che avrà poi un marchio speciale nella vendita da parte di colli zugna); l'azienda di giorgio schelfi (produttore di latte) con 40 mucche in quota, a 700 metri a brentonico e l'azienda floricoltura sala che coltiva fiori, ortaggi e erbe aromatiche.

Dall'agricoltura a una produzione di bibite frizzanti con un altro progetto. questa volta a metterlo in campo è “comunità frizzante” un gruppo di giovani che ha coinvolto decine di persone invitandole a raccogliere more di gelso, sambuco, erbe aromatiche... per poi produrre bibite frizzanti, che diventeranno le bibite di terragnolo, del baldo, della vallarsa. un bel modo di fare comunità e valorizzare i prodotti del territorio. “mi coltivo” e “comunità frizzante” sono progetti diversi con un comune denominatore: entrambi capolista del bando “welfare km0” di fondazione caritro.

La presentazione è avvenuta stamani in comunità della vallagarina alla presenza del presidente stefano bisoffi, della vicepresidente enrica zandonai e della responsabile carla comper, del presidente della fondazione caritro mauro bondi, della direttrice di villa maria anna chiara marangoni con l'educatore maurizio passerini e per comunità frizzante valeria battistotti e carlo bettinelli.

La settimana scorsa l'esecutivo della comunità ha approvato entrambi i progetti che si avvalgono del contributo messo in campo dal bando di welfare generativo sostenuto dalla fondazione e dal consiglio delle autonomie.

Villa maria è una delle più consistenti cooperative sociali del territorio, nata circa 50 anni fa, ha 130 utenti e 270 dipendenti, si occupa di disabilità medie e gravi. con il progetto “mi coltivo” punta a dare una risposta a fragilità più lievi con un percorso di lavoro reale e con il coinvolgimento di aziende locali. la risposta degli utenti è stata immediata, tanto che quando si presentano gli agronomi della fondazione edmund mach, i ragazzi (il più giovane ha 17 anni, il più “adulto” 43) assorbono tutte le informazioni tecniche prendendo appunti e registrando video con il cellulare.

“comunità frizzante” invece punta a rendere “frizzante” il modo in cui si vive il territorio con laboratori di ideazione, raccolta di frutti, fiori e erbe, attività di trasformazione, eventi di degustazione e vendita di bibite gassate dai sapori locali con reinvestimento del guadagno nell'inclusione sociale. il progetto vanta 18 partner tra cui la cooperativa gruppo 78 che ha messo a disposizione il laboratoRio del mas del gnac a isera. sono già stati presenti con una sperimentazione di bibite gassate al festival dell'economia di trento e domani saranno in santa maria alle ore 18 nell'ambito della manifestazione osvaldo con un banchetto per far assaggiare alcuni sciroppi prototipo.