Torboli: «Una maggioranza unita che andrà lontano»

Il dibattito. Il segretario del Patt replica a chi evidenzia un’eccessiva differenza politica tra i partiti che sono al governo «Forse l’opposizione non capisce che il nostro patto è per governare concretamente Riva e non si basa sulle ideologie»

Riva. Gli scettici già il giorno dopo il ballottaggio si erano chiesti quanto avrebbe potuto durare una coalizione così variegata al nodo dell’amministrare; il concetto è stato ribadito al termine della lettura in consiglio comunale del progarmma del sindaco: troppo di sinistra, è stato detto dal Pd con un battuta, che difficilmente sarà condiviso da forse di destra presenti in maggioranza. «Il problema - spiega il segretario del Patt Marco Torboli - è che l’opposizione non si capacita di come la nostra coalizione non sia nata sulle ideologie, ma su un programma per la città. È un programma che parla chiaro e che tutti hanno accettato. Gli estremismi li vedono solo loro, perché a Riva non esistono: remiamo tutti dalla stessa parte. La nostra maggioranza avrà vita lunga».

Marco Torboli ormai ha questo ruolo di “garante” della coalizione. Lui non si sottrae: «Come segreterie di partito ci troviamo regolarmente, discutiamo e ci confrontiamo. Per questo posso dire che la maggioranza non teme fratture».

Qualcuno ha sottolineato il silenzio rumoroso della “frangia” civica, associandola a una concreta difficoltà nel rapporto dentro la maggioranza. «Va detto - spiega Torboli - che il sindaco Santi ha grande carisma, sa gestire la squadra e di essa si fida. E poi, possiamo dire che i nostri rappresentanti in giunta hanno grande esperienza. Semplicemente stanno lavorando a testa bassa e non si perdono negli sterili attacchi personali dell’opposizione».

Una giunta, però, incompleta: manca l’assessore al turismo. «Non c’è fretta - dice Torboli - Al di là dei tempi tecnici per modificare lo statuto, prima vogliamo avere un piano preciso sul tema, poi il sindaco sceglierà la persona migliore per portarlo a compimento». Un po’ lo stesso ragionamento che si sta facendo sulle partecipate: «Il sindaco si attendeva le dimissioni dei rappresentanti, cosa che nessuno ha fatto. Resta il tempo per ragionarci».

C’è insomma la piena soddisfazione per l’avvio di questa amministrazione da parte di Marco Torboli. «Il sindaco sta lavorando molto, forse addirittura troppo. È sempre presente e questo credo sia apprezzato anche dalla “macchina” comunale. In queste poche settimane Cristina Santi ha incontrato più cittadini di Mosaner in 10 anni. E sì, sono soddisfatto anche per il partito che ha 18 persone nel direttivo e tanti giovani che vogliono essere protagonisti e che stanno crescendo». Un pensierino alla segreteria provinciale che si rinnova l’anno prossimo? «No, assolutamente. Certo, vorremmo contare e dare il nostro contributo perché rappresentiamo una forza importante. Ma direi che Simone Marchiori ha lavorato bene».