Sulle sponde del lago ritorna la Serenissima 

La rievocazione. Sabato e domenica fiere, cibo, storia, cultura per ricordare Venezia Non mancheranno menestrelli e cantastorie oltre alla teatralizzazione di Galeas per montes

di Katia Dell’eva

Riva. Scarlatto. È l’altro nome del rosso veneziano, un colore intenso, simbolo di ricchezza e potere, che per due giorni tingerà anche una delle principali piazze rivane e il suo fulcro, la Torre Apponale. “Riva scarlatta” è infatti il nome che è stato scelto per la rievocazione storica che tra sabato 24 e domenica 25 riporterà in vita i 70 anni della dominazione della Serenissima sulla cittadina del Garda.

Il ritorno della Serenissima

Prima edizione di un evento che, come spiega l’assessore alla cultura Flavia Chincarini, «in realtà ha forti legami sia con l’architettura locale, sia con alcune passate edizioni della Notte di Fiaba, con la quale non vuole entrare assolutamente in competizione, la due giorni nasce come un progetto puramente folkloristico, ma ha fin da subito trovato una dimensione molto più ampia in cui muoversi, tra l’enogastronomia, il teatro e la storia, resa possibile dalla collaborazione con varie realtà territoriali e non». Tra le 14 e le 23 di sabato e tra le 10 e le 20 di domenica, infatti, piazza III Novembre si animerà con le diverse bancarelle del mercato rinascimentale veneto dei “Mercanti di Thiene 1492”, che faranno riassaporare a residenti e turisti i principali mestieri dell’epoca veneziana: il cordaro, lo scarparo, il cartaio, il tessitore, il tintore.

«Oltre a questo» - spiega Cinzia Zandonai, ideatrice dell’evento e responsabile per uno dei principali partner, a fianco al Comune, ovvero il Consorzio RivaInCentro - «ci saranno suonatori itineranti, danzatori di quel tempo e, per i più piccoli, in piazza San Rocco, menestrelli e cantastorie. Non mancherà, inoltre» - prosegue - «l’occasione per assaggiare un piatto tipico del tempo, le frittele di mela, cucinate secondo la tradizionale ricetta».

La gastronomia

Ma a proposito di cibo, a riempire per bene gli stomaci ci penserà l’associazione “Amici della Tirlindana Garda Trentino”, presieduta da Adolfo Pellizzari, che sabato tra le 18 e le 23 e domenica dalle 12, distribuirà a tutti sarde, polenta e vino. Spazio ulteriore troveranno poi gli approfondimenti sul periodo in cui i veneziani dominarono la zona, tra il 1440 e il 1509: l’anticipata di venerdì 23 alle 17.30 in Rocca vedrà infatti la professoressa Maria Luisa Crosina intenta nell’illustrare più chiaramente i dettagli storici di quella Riva prima e dopo la sua terza dominazione esterna, mentre sotto i portici del municipio saranno allestiti pannelli didattici e una mostra di abiti d’epoca. Affidata al teatro, infine, la rievocazione di “Galeas per montes”: «Racconteremo la “Magnifica intrapresa”, descritta nel libro di Paolo Domenico Malvinni, riadattandola in chiave divertente, secondo i canoni e i personaggi propri della commedia dell’arte» - racconta Sabrina Simonetto, che con Paolo Vicentini si dividerà il palco domenica alle 21 al chiostro di San Francesco.