Il nuovo polo congressuale sarà realizzato dalla Collini 

Il progetto. L’azienda è a capo di un’associazione di imprese. Il suo ribasso è stato vincente L’esecuzione dei lavori del nuovo centro avrà un costo netto di quasi 25,5 milioni di euro

di MATTEO CASSOL

Riva. È stato aggiudicato all’associazione temporanea di imprese capitanata dalla Collini Lavori spa di Trento (fatte salve le verifiche legate all’assenza di motivi di esclusione e al possesso dei requisiti di partecipazione) l’intervento di ampliamento del polo congressuale di Riva. L’Ati, oltre che da Collini Lavori spa, è costituita da Grisenti srl di Trento, Nerobutto Tiziano e Francesco snc di Grigno, Heliopolis Energy Management srl di Trento e Ediltione spa di Tione. Il ribasso percentuale offerto per l’esecuzione dei lavori è stato del 7,1%, con un importo netto di 25.405.059 euro (rispetto ai 27.346.596 euro di partenza) al quale vanno aggiunti gli oneri non soggetti a ribasso (709.313 euro) e l’Iva. L’aggiudicatario ha comunicato che intende subappaltare una serie di opere. Inizialmente l’offerta dell’Ati era risultata “sospetta di anomalia” in quanto superava la soglia stabilita per la valutazione, avendo ottenuto un punteggio per l’offerta tecnica e uno per l’offerta economica superiori ai quattro quinti dei punti massimi previsti dal bando di gara. La seduta era stata quindi sospesa ma successivamente il responsabile del procedimento di Patrimonio del Trentino spa (proprietaria dell’area) ha comunicato che le verifiche svolte sulla congruità dell’offerta hanno avuto esito positivo: è emerso che il costo della manodopera incide per il 34,8% contro il 30,8% di progetto, che il tempo di esecuzione globale dei lavori offerto è uguale a quello previsto progettualmente e che nessuna lavorazione in offerta presenta durata inferiore a quelle previste in progetto (tutte hanno uguale o maggior durata). L’Ati vincitrice non si è avvalsa della possibilità di fare una contestuale offerta per l’acquisizione del compendio Santa Croce di Trento, del valore complessivo stimato in 2.276.690 euro.

I concorrenti erano solo tre, di cui solo due rimasti dopo l’esclusione per presunte irregolarità nella compilazione dell’offerta (che prevedeva un ribasso del 14,7%) dell’Ati capitanata dalla Conpat scarl (che al riguardo aveva presentato ricorso, poi sostanzialmente ritirandolo): oltre all’Ati guidata dalla Collini Lavori spa c’era l’Ati Consorzio Integra-Gruber srl, che aveva indicato un ribasso del 6,1%. Quanto all’offerta tecnica, sia Collini Lavori che Conpat avevano totalizzato 70 punti, contro i 68,5 di Consorzio Integra-Gruber. Considerando l’offerta economica dei due concorrenti “superstiti” (27,6 punti per Collini Lavori, 21,7 per Consorzio Integra-Gruber), alla fine il totale è stato di 97,6 contro 90,2 punti a favore dell’Ati Collini Lavori-Grisenti-Nerobutto-Heliopolis-Ediltione.