il femminicidio

Delitto del lago di Garda: Impellizzeri si suicida in carcere, restano senza risposta i misteri di un crimine atroce

L’ex era accusato di essersi introdotto nell'appartamento che Chiara Ugolini divideva con il suo ragazzo, in quel momento assente, e di averla aggredita, uccidendola. Altro suicidio a Ivrea: Riccio aveva ucciso moglie e figlio di 5 anni (foto Ansa)

 

IL DELITTO La lunga disperata lotta

LA RIVELAZIONE Nella bocca di Chiara uno straccio imbevuto di candeggina

IL FIDANZATO "Chiara, resterai sempre la mia metà"



LAGO DI GARDA. Si è impiccato in carcere, poche ore prima di essere interrogato, Emanuele Impellizzeri, il 38enne arrestato con l'accusa di avere ucciso lo scorso 5 settembre Chiara Ugolini nell'appartamento che la vittima 27enne condivideva con il compagno a Calmasino di Bardolino (Verona). Un delitto efferato, che gli inquirenti non potranno più chiarire nei dettagli dal momento che il detenuto suicida si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere. Nessuna spiegazione anche per Alexandro Riccio, il 39enne che lo scorso gennaio a Carmagnola, nel Torinese, aveva ucciso la moglie Teodora e il figlio Ludovico di cinque anni appena: anche lui si è impiccato nella cella del carcere di Ivrea dove era detenuto.

A confermare la notizia del suicidio di Impellizzeri, diffusa in un primo momento dal segretario nazionale della Uilpa Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, è stato l'avvocato d'ufficio dell'uomo, Mattia Guidato, che oggi lo avrebbe dovuto affiancare nell'interrogatorio con gli inquirenti nel carcere di Montorio Veronese, dov'era stato trasferito dal carcere fiorentino di Sollicciano. Uscito dal carcere lo scorso giugno, il 6 settembre Impellizzeri era stato infatti arrestato nei pressi di Firenze, lungo l'autostrada del Sole, mentre in sella alla sua Yamaha R1 tentava di fuggire. Addosso aveva ancora la camicia sporca di sangue e graffi sulle braccia e sul volto. Era accusato di essersi introdotto nell'appartamento che Chiara divideva con il suo ragazzo, in quel momento assente, e di averla aggredita, uccidendola, mettendole in bocca uno straccio imbevuto di candeggina, nonostante il tentativo della giovane di difendersi.

Un delitto efferato, che ha suscitato sdegno per la giovane età della vittima e per le ragioni di tanta violenza, ancora da chiarire con precisione. Non lascia dietro di sé misteri, invece, Riccio, che nella notte tra sabato e domenica si è impiccato con il pantalone di una tuta nel bagno della cella dov'era detenuto. Il compagno stava dormendo e non si è accorto di nulla. "Vi porto via con me", aveva scritto in un biglietto trovato lo scorso 29 gennaio dai carabinieri nel suo appartamento insieme ai cadaveri della moglie di 38 anni, che sembra volesse mettere fine al matrimonio, e del figlio di 5. Dopo il duplice omicidio aveva già tentato di suicidarsi lanciandosi dal balcone dopo essersi tagliato le vene, ma era stato salvato dai militari dell'Arma.

L'uomo non accettava la crisi del suo matrimonio. Due anni prima aveva avuto una relazione extraconiugale e per un periodo si era lasciato con la moglie. Poi erano tornati insieme, ma le cose andavano tutt'altro che bene. "Ho rovinato la mia famiglia, mi farò curare", aveva scritto su Facebook pochi giorni prima del duplice omicidio. La procura di Ivrea ha aperto un procedimento, al momento a carico di ignoti, per il suicidio di Riccio. "Ho visto il mio cliente venerdì, insieme al consulente per la perizia psichiatrica. Nel corso dell'incontro non ha mostrato alcun intento suicida", racconta l'avvocato Giuseppe Lopedote che lo assisteva.

Il legale attende ora di essere convocato, come persona informata dei fatti, dalla procura di Ivrea. Un atto dovuto per consentire alla magistratura di effettuare ogni accertamento del caso. I due suicidi dietro alle sbarre sono gli ultimi di una lunga lista, come aveva denunciato la scorsa primavera nel report annuale l'Associazione Antigone. Nel 2020 erano stati 62 i detenuti che si erano tolti la vita all'interno degli istituti di pena italiani, mentre quest'anno sono 39. A cui bisogna aggiungere quelli di Riccio e Impellizzeri.

















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