Trento

Provincia, proteggere polli e tacchini: la mozione per i cani anti-predatori

In Consiglio provinciale è stata presentata una mozione per avviare una sperimentazione pilota sull’impiego dei cani da guardiania nella protezione degli avicoli allevati all’aperto. L’iniziativa, firmata da Vanessa Masè, Christian Girardi e Carlo Daldoss, punta a rafforzare la prevenzione delle predazioni negli allevamenti biologici e free range



Una sperimentazione pilota in Trentino per utilizzare i cani da guardiania nella protezione degli avicoli allevati all’aperto. È la richiesta contenuta in una proposta di mozione presentata in Consiglio provinciale da Vanessa Masè, Christian Girardi e Carlo Daldoss, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione contro le predazioni negli allevamenti biologici e free range.

Il documento parte dalla crescita dei modelli produttivi estensivi e di qualità, che espongono però polli, anatre e tacchini a maggiori rischi. Accanto a reti, presenza dell’allevatore e altri sistemi di difesa, la mozione propone di valutare l’impiego di cani selezionati e formati per proteggere gli animali allevati all’aperto.

Secondo i proponenti, esperienze già avviate in diversi Paesi europei ed extraeuropei dimostrano che i cosiddetti “livestock guardian dogs” possono ridurre le predazioni, migliorare il benessere animale e rendere più sostenibile la gestione aziendale. Tra le razze citate c’è anche il pastore maremmano-abruzzese, conosciuto per la difesa del bestiame ma ancora poco utilizzato in Italia negli allevamenti avicoli.

La mozione chiede alla Giunta provinciale di avviare un progetto temporaneo, con aziende pilota sul territorio, linee guida operative, obiettivi misurabili e indicatori oggettivi: dalla riduzione degli attacchi agli effetti sul benessere degli animali, fino alla sostenibilità gestionale. Gli esiti della sperimentazione dovrebbero poi servire a valutare un’eventuale estensione dello strumento nelle politiche agricole provinciali.













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