Province italiane, Trento è la regina per qualità della vita
Scala di un posto la classifica del Sole 24 ore pubblicata oggi, 1° dicembre, Bolzano sale al secondo posto, terza Udine a completare il predominio del Nordest. Agli ultimi posti territori meridionali: Crotone, Siracusa e Reggio Calabria
REDDITI Bolzano sul podio delle province più ricche d’Italia
Trento e Bolzano si confermano i territori con la migliore qualità della vita, migliorando entrambe una posizione rispetto all'anno scorso. A completare la classifica del Sole 24 Ore Udine, un altra città del nordest.
Il Trentino dal 1990 ad oggi ha conquistato tre primi posti, tre secondi posti e nove terzi posti, mentre quello altoatesino finora ha vinto cinque ori, dieci argenti e quatto bronzi.
Fanalino di coda sono invece Crotone, Siracusa e Reggio Calabria.
"Con la leadership di Trento e Bolzano, incoronate dall'edizione 2025 della Qualità della vita tra le 107 province italiane esaminate, per una volta la percezione soggettiva coincide dunque con i dati frutto di monitoraggi empirici: sono 90 gli indicatori statistici utilizzati, forniti alla redazione da fonti certificate, che misurano il benessere nei territori italiani", afferma il Sole 24 ore.
In particolare per il Trentino si tratta di una convalida: la provincia autonoma, che sale di un gradino e arriva al primo posto, quest'anno ha già vinto due tappe intermedie con indici tematici che contribuiscono a dare forma alla classifica di fine anno: l'indice della sportività ed ecosistema urbano, pubblicati sul Sole 24 Ore tra settembre e ottobre scorso. Entrambe le città la fanno da padrona per quanto riguarda l'indicatore affari e lavoro, mentre non brillano per quanto riguarda il capitolo 'giustizia e sicurezza" (Trento si piazza 19esima e Bolzano 32esima).
Rimane dunque forte il divario tra Nord e Sud: una spaccatura geografica che, in 36 edizioni della Qualità della vita, non ha accennato a sanarsi, nonostante i punti di forza del Mezzogiorno nella demografia, nel clima, nel costo della vita decisamente più accessibile, e i fondi (inclusi quelli del Pnrr) che negli anni hanno contribuito a dare una spinta alle imprese e al Pil di questi territori.
Le ultime 22 classificate, infatti, continuano a essere province meridionali.
L'indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
Le classifiche di tappa si confermano sei: Milano vince in Ricchezza e consumi; Milano mantiene la sua leadership in Affari e Lavoro; Brescia mantiene la leadership in Ambiente e servizi; Bologna è leader in Demografia, salute e società; Oristano guida la classifica di Giustizia e sicurezza; Trieste si conferma la migliore per Cultura e tempo libero. Una menzione a parte va a Siena che vince la quinta edizione della Qualità della vita delle donne, un indice sintetico basato su 14 parametri (tra cui tasso di occupazione, imprese femminili, amministratrici donne di imprese e di entri locali, quota di laureate, gap retributivo e occupazionale, competenza numerica e alfabetica non adeguata) che va poi a confluire nella classifica generale, nella categoria Demografia, salute e società.