la denuncia

Perquisita all’esame della patente, lo sconcerto della Commissione pari opportunità trentina

“Auspichiamo quindi che, una volta chiarite le responsabilità di questo brutto episodio, le Istituzioni tutte si prodighino per condannare fermamente l’accaduto e agiscano perché simili episodi non si ripetano”



TRENTO. “La Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo è sconcertata dal racconto di quanto accaduto alla giovane italo-marocchina Sara Qasmi Arrigoni, che ha denunciato di essere stata sottoposta dai carabinieri ad una perquisizione umiliante e più in generale ad un trattamento non rispettoso e lesivo dei propri diritti nel corso di un esame presso la Motorizzazione civile di Trento per il conseguimento della patente di guida”.

Così inizia la dura presa di posizione del Cpo su quanto denunciato dalla donna.

" Fiduciose comunque dell’operato delle Forze dell’ordine e della Magistratura, ci aspettiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto. Abbiamo tutte e tutti diritto di vivere in un territorio in cui ogni persona venga riconosciuta nella sua dignità e rispettata nel suo essere, in cui i diritti fondamentali non siano posti a repentaglio per questioni di genere, origine etica, religione ecc.

Auspichiamo quindi che, una volta chiarite le responsabilità di questo brutto episodio, le Istituzioni tutte si prodighino per condannare fermamente l’accaduto e agiscano perché simili episodi non si ripetano; allo stesso modo che e a livello provinciale possano essere sostenute e attivate iniziative volte alla cittadinanza e interventi formativi sistematici rivolti a Scuole, Forze dell’ordine, Ordini professionali per promuovere una cultura di valorizzazione delle differenze e sradicare le discriminazioni e i pregiudizi che animano purtroppo ancora parte della nostra società".













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