Polizia locale senza comandante: la Uil è con Rossio 

Alta valsugana. Dare riscontro con formale relazione al comandante Flavio Lucio Rossio delle criticità della sua gestione del Corpo di polizia intercomunale dell’Alta Valsugana e rispettare il...

Alta valsugana. Dare riscontro con formale relazione al comandante Flavio Lucio Rossio delle criticità della sua gestione del Corpo di polizia intercomunale dell’Alta Valsugana e rispettare il termine dell’incarico conferitogli, che terminerà solo con il conferimento degli incarichi successivamente alle elezioni. È la richiesta della Uil Fpl Enti Locali ai Comuni di Pergine, Baselga di Piné, Caldonazzo, Calceranica al Lago, Levico Terme, Tenna, Altopiano della Vigolana e Palù del Fersina, contenuta in una lettera inviata appunto alle amministrazioni citate da Marcella Tomasi, segretaria del sindacato. La lettera fa riferimento all’articolo pubblicato l’altro ieri dal Trentino, in cui si dava conto della scadenza del mandato di Flavio Rossio, la cui conferma o sostituzione dovrà passare per la Conferenza dei sindaci della gestione associata, che vede Pergine capofila, e dunque si dovrà attendere l’esito del voto amministrativo di oggi e domani, che vede 6 degli 8 comuni in questione al rinnovo delle proprie amministrazioni.

Nella lettera, la Uil Fpl definisce «prematura» la richiesta da parte del segretario comunale di Pergine Valsugana della riconsegna entro domani della dotazione strumentale consegnata al comandante Rossio all’atto dell’assunzione, «senza addurre motivazione alcuna, dando per scontato che, ancora in fase elettorale, l’incarico scadesse esattamente in quella data. Viene data per scontata la risoluzione automatica del rapporto di lavoro legata all’incarico a lui attribuito in data 16 agosto 2018, quando sia la normativa regionale sia lo stesso decreto di nomina fissa la scadenza dell’incarico allo scadere del mandato elettorale e comunque con il conferimento dei nuovi incarichi successivamente alle elezioni.

Tomasi aggiunge anche che «malgrado i numerosi encomi avuti dal comandante Rossio durante il suo incarico», le lamentele e le critiche sul suo operato non sono mai state esposte o affrontate formalmente con il diretto interessato. Non solo: «Non si comprende - afferma il sindacato - per quale motivo la Conferenza dei Sindaci uscente abbia ritenuto di formalizzare, anche sulla stampa, un impegno per le prossime giunte e per i prossimi sindaci, a non rinnovare l’incarico al comandante Rossio: riteniamo questo atteggiamento grave ed irrispettoso verso le prossime amministrazioni comunali, ma specialmente verso il dottor Rossio che, ad oggi, non è ancora stato messo al corrente di quale sarà il suo ultimo giorno di lavoro. Oltraggioso poi screditare a mezzo stampa l’attività del comandante, senza contraddittorio alcuno, e senza aver presentato una relazione puntuale sulle criticità riscontrate dell’attività del Corpo a lui riconducibili».