Per la Fondazione Agnelli l’Istituto “Curie” è promosso 

L’atlante “Eduscopio”. Si basa sui risultati degli alunni dopo il diploma e misura la qualità delle scuole: il tecnico/economico supera il “Tambosi” di Trento e il “Degasperi” di Borgo 

di Beppe Castro

Pergine. Non è stato facile a inizio scolastico per le famiglie orientarsi nella scelta della scuola superiore dei propri figli. Il difficile momento in cui si vive, dove l’emergenza sanitaria ha procurato nei genitori un profondo disorientamento, affidarsi ad una scuola di qualità è determinante per il futuro dei propri figli. Un aiuto può venire dalla consultazione di Eduscopio, l’atlante dei migliori licei, istituti tecnici e professionali d’Italia redatto dalla Fondazione Agnelli che si basa sui risultati degli alunni dopo il diploma. È questo il criterio scelto dagli esperti della Fondazione per misurare la qualità delle scuole nel modo più obiettivo possibile (al netto del voto di maturità che notoriamente varia da scuola a scuola). E per l’Istituto tecnico/economico Marie Curie di Pergine ci sono buone notizie.

La classifica di Eduscopio si basa su un indice statistico che misura la performance dei ragazzi al primo anno di università (numero di esami sostenuti e media dei voti) intesa come diretta conseguenza della preparazione che le scuole hanno dato ai loro diplomati. Per gli istituti tecnici e i professionali esiste anche una seconda classifica, basata sugli sbocchi lavorativi: tasso di occupazione e coerenza fra studi fatti e lavoro trovato. Per l’edizione di quest’anno, la Fondazione Agnelli ha analizzato i dati di 1.275.000 diplomati italiani di 7.400 scuole in tre successivi anni scolastici (si tratta dell’annno 2014-2015, del 2015-2016 e del 2016-2017).

Per la Valsugana l’exploit lo fa segnare come detto il Curie di Pergine, scuola che ha i risultati migliori per diplomati/occupazione ed anche liceo scientifico/risultati università. Insomma una scuola sempre all’avanguardia fucina di studenti di eccellenza che si conferma ai massimi livelli. Il Marie Curie per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali, ha un indice di occupazione del 72,27% e precede il Tambosi di Trento e il De Gasperi di Borgo Valsugana. Questo indicatore consente di elaborare la classifica in base alla percentuale di studenti che hanno lavorato per più di sei mesi entro i primi due anni dal conseguimento del titolo.

Un altro indicatore interessante di Eduscopio che vede sempre sul gradino più alto del podio nel raggio di 20 km il Marie Curie di Pergine, è quello della coerenza che analizza appunto la coerenza tra studi fatti e il lavoro trovato evidenziando la percentuale di diplomati che lavorano e hanno una qualifica professionale in linea con il titolo conseguito. Con 45.71 il Marie Curie precede sempre il Tambosi (22.5) e il Degasperi (21.95). Infine per l’indicatore chiamato Percentuale di diplomati in regola, che rivela per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo, percentuale più alti di tutti per il Marie Curie (56.6). Questo significa che la scuola è molto inclusiva e si impegna a portare avanti il maggiore numero di studenti, senza praticare una severa politica di scrematura: così gli studenti hanno percorsi più regolari.

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