l’iniziativa

Per la Festa della donna la Strada del vino e dei sapori del Trentino celebra la “sorellanza”

Storie di solidarietà e collaborazione tra giovani donne



TRENTO. L'unione fa la forza. Un detto che trova conferma nella realtà e a cui la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, in occasione della Festa della Donna, si è ispirata per accendere i riflettori su alcune delle tante storie che caratterizzano la compagine associativa, anche attraverso una pagina dedicata sul sito. Il fil rouge seguito è il concetto di “sorellanza”, inteso non solo come rapporto naturale tra sorelle ma in maniera più ampia, come relazione di solidarietà e collaborazione tra giovani donne.

E sono tante le vicende che meritano di essere raccontate. Come quella delle cugine Amanda e Arianna Tecchioli dell’omonimo panificio pasticceria di Cavedine. Rispettivamente 26 e 24 anni, sono unite dalla passione di famiglia per il mondo della macinazione e panificazione, tanto che i ricordi di entrambe si perdono nei profumi di pane e dolci appena sfornati. Impegnate in due rami diversi dell’azienda - da un lato amministrazione, organizzazione gestionale e commerciale, dall’altro marketing, comunicazione e creazione contenuti - sono guidate da una comune sensibilità, tanto che insieme portano avanti progetti di solidarietà e sostenibilità. All’attivo diverse collaborazioni con l’associazione Oasi, con cui è stato sviluppato un progetto di inclusione sociale, e con la cooperativa sociale Samuele, a cui anche quest’anno hanno affidato la realizzazione artigianale delle confezioni delle colombe con l’utilizzo di materiale di riciclo. In particolare, in occasione della Festa della Donna, hanno avviato una raccolta fondi destinata al centro antiviolenza di Trento legata alla vendita dei frollini della Valle dei Laghi.

Poi ci sono le sorelle Alessia ed Elisa Travaglia, di 28 e 25 anni, conosciute anche come “le due Travi”, da cui prende nome la struttura gestita insieme ai genitori in Via Suffragio a Trento. Qui, alla grande esperienza di papà Giuliano, da sempre attivo nel settore della ristorazione, si è unito un sogno legato all’accoglienza, che ha già visto la nascita di un bed and breakfast e che proseguirà presto con ulteriori sviluppi. Del resto per entrambe il bancone del bar è stato un vero e proprio banco di prova fin da piccole, dove si divertivano a dare il proprio piccolo contributo e dove, giorno dopo giorno, hanno potuto approfondire la conoscenza dei prodotti enogastronomici e imparato a valorizzarli con la propria clientela. Particolarmente apprezzate dai frequentatori della locanda le tapas trentine, stuzzicante novità per un aperitivo diverso introdotta proprio dalle due sorelle.

Tra carni, salumi, gastronomia e pasticceria in Valle di Cembra si snoda invece la storia delle sorelle Alessia e Miriana Zanotelli dell’omonima macelleria. 26 e 30 anni, sono nate e cresciute tra l'allevamento e punto vendita di papà Giuseppe e zio Silvano, insieme alla loro numerosa e unita famiglia. Una storia iniziata nel 1949 con il nonno Carlo e la nonna Pia e poi tramandata di generazione in generazione, dove ogni membro della famiglia ha saputo portare nel corso del tempo il proprio valore aggiunto. Tanto che nel 2017, grazie alla spinta e all’entusiasmo delle “nuove leve”, un gruppo di ben 5 cugini under 35 al quale si è aggiunto anche il marito di una di loro, è stato inaugurato il nuovo negozio completamente rinnovato, che alla parte tradizionale di macelleria ha affiancato quella di gastronomia e pasticceria, oltra ad un vero e proprio bistrot dove poter gustare le specialità dolci e salate proposte. E se Miriana è la responsabile del pronto cuoci e della macelleria, Alessia è l’anima “dolce” della famiglia, grazie al corso di pasticceria conseguito presso la prestigiosa scuola internazionale di cucina italiana Alma di Colorno seguito da un’attività di formazione continua.

Grande feeling anche tra Elisa Pojer e Marianna Sandri, figlie rispettivamente di Mario Pojer e Fiorentino Sandri, che dalle colline di Faedo negli ultimi cinquant’anni hanno scritto una pagina importante della storia del vino. La prima opera professionalmente in azienda già da diversi anni e ha collezionato svariati periodi all’estero dove ha potuto migliorare la conoscenza delle lingue straniere – inglese, tedesco e francese – e stringere nuove collaborazioni commerciali internazionali. A lei il compito di gestire la rete agenti Italia e una parte di distributori europei. Marianna, 30 anni, ha iniziato il suo percorso in azienda nel controllo qualità ed è cresciuta molto grazie ad un’esperienza di lavoro presso un’enoteca di San Francisco, dove ha acquisito competenze nel rapporto con i clienti finali. Di fatto, oggi si occupa di accoglienza e visite guidate, oltre a gestire la comunicazione social e lo shop online. Insieme ad Elisa, inoltre, porta avanti il progetto della nuova sala degustazione, con l’obiettivo di organizzare eventi, verticali e degustazioni o cene a tema, attraverso la collaborazione con altre realtà del territorio. C.L.













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