Nuovo ospedale, saranno oltre 5.700 i pannelli fotovoltaici
Il progetto del Polo ospedaliero e universitario punta a standard energetici NZEB, pompe di calore senza combustibili fossili e soluzioni per ridurre l'impatto ambientale. Previsti sei anni di lavori, fino a 350 accessi di mezzi al giorno e la bonifica dell'area prima del cantiere
Il nuovo Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino nascerà con l’obiettivo di essere un edificio a energia quasi zero (NZEB), con consumi ridotti e un forte orientamento alla sostenibilità ambientale. Il progetto, presentato dalla cordata guidata da Ati Project, è ora al vaglio dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale.
Tra gli elementi innovativi previsti ci sono oltre 5.700 pannelli fotovoltaici, sistemi di climatizzazione basati esclusivamente su pompe di calore, illuminazione a Led, facciate ad alta efficienza termica, tetti ventilati e soluzioni per ridurre l’effetto isola di calore urbana.
Il complesso sorgerà in via al Desert e comprenderà diversi edifici: il corpo degenze, la piastra ospedaliera, gli spazi sanitari non ospedalieri e l’area amministrativa. Il progetto punta a ridurre il fabbisogno energetico e a garantire maggiore resilienza ai cambiamenti climatici.
La fase di cantiere, prevista per circa sei anni, comporterà però un impatto significativo: saranno necessarie fino a 10 grue, nei periodi più intensi dei lavori, sono stimati fino a 350 accessi giornalieri di mezzi.
Prima dell’avvio degli scavi sarà inoltre necessario demolire alcune strutture esistenti, tra cui edifici dell’ex Caserma Chiesa-Pezzoli, la Residenza Fersina, l’ex Magazzino Gadotti e altre strutture nell’area. Prevista anche una bonifica del terreno, con verifiche legate alla possibile presenza di ordigni risalenti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.