sciopero

Migliaia di manifestanti pro Gaza per le strade di Trento

Il grande corteo si è spostato dal centro alla tangenziale: traffico in tilt dopo mezzogiorno, un piccolo gruppo ha raggiunto di nuovo anche i binari in stazione. Massiccia la partecipazione alla iniziativa indetta dai sindacati: in piazza sono scese persone di tutte le età, in tutto circa ottomila

LANDINI "Sciopero legittimo, difendiamo i valori della Costituzione"

TRENTO


Circa 8.000 persone hanno manifestato pacificamente per le vie di Trento per ribadire la propria contrarietà al genocidio di Gaza e per sostenere la missione umanitaria della Global Sumud Flottila.

Il corteo, partito da piazza Dante, è stato aperto dagli studenti delle scuole superiori, ma a sfilare tra le strade del capoluogo trentino sono state persone di tutte le età che hanno aderito allo sciopero indetto da Cgil, Usb, Cub e Sgb.

Dietro alle bandiere della Palestina e della pace, c'erano anche quelle dei sindacati. "Questa è un'iniziativa plurale, delle organizzazioni sindacali, che sono diverse, che hanno anime e storie diverse, ma soprattutto è un'iniziativa della gente, dei lavoratori, dei pensionati e degli studenti, che sono uniti sotto un'unica bandiera, che è quella dell'umanità, del diritto internazionale, della democrazia e della pace, che riguardano Trento, l'Italia, l'Europa e il mondo intero", ha sottolineato il segretario della Cgil del Trentino Andrea Grosselli.

Ma in piazza c'erano anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, la deputata del Partito Democratico Sara Ferrari, tantissime associazioni e cooperative attive sul territorio, gli operatori sanitari che hanno manifestato anche ieri sera e l'operatore umanitario Gennaro Giudetti, che fino a poco tempo fa era a Gaza, e che in questi giorni ha girato il Trentino portando la sua testimonianza.

Il corteo, che è passato dalle vie del centro e dal Lungadige, ha sfilato anche lungo la tangenziale - tanto che il traffico è risultato bloccato per circa tre ore -, ballando a ritmo di 'Free Free Palestine', ma anche della canzone 'I cento passi', dedicata a Peppino Impastato, e di 'Bella Ciao.

Scarsa partecipazione, invece, in Alto Adige. A Bolzano, davanti al Commissariato di Governo si sono radunati circa 200 manifestanti con bandiere e fischietti.

In piazza a Trento sono scese persone di tutte le età. Anna, 20 anni, ha deciso di manifestare "perché credo sia la cosa giusta da fare, perché c'è un genocidio in atto, perché gli aiuti umanitari non vengono fatti entrare in una terra e per un popolo che è assediato e che sta morendo".

Carla, 71 anni, ha la bandiera del sindacato: ha sempre partecipato agli scioperi e alle manifestazioni.

"Questo per la Palestina mi sembra molto importante, perché a parte i bambini morti innocenti, sono persone che non hanno certo scelto quella vita. E poi l'unione fa la forza", dice. Rachele, 44 anni, manifesta insieme alla famiglia, tra cui c'è la sua bambina di 3 anni: "Sono qui per solidarietà nei confronti di tutte le donne e tutti gli uomini che hanno deciso di imbarcarsi sulla Global Sumud Flotilla e di rischiare anche la loro vita, e per tutti i bambini e le bambine palestinesi". 

Frattanto, sono in corso le attività di identificazione dei manifestanti che, al termine del corteo, hanno invaso i binari della stazione ferroviaria per alcuni minuti. Anche giovedì sera circa un centinaio di persone avevano occupato i binari bloccando temporaneamente la circolazione dei treni.

Durante il corteo, un gruppo di circa 200 persone ha cercato inoltre di forzare - senza riuscirci - il blocco di polizia e carabinieri predisposto all'altezza del casello autostradale di Trento Centro, è stata garantita durante l'intera giornata la normale viabilità sull'A22, mentre la viabilità cittadina ha subito inevitabili ripercussioni, senza mai sfociare in ogni caso in problematiche di ordine pubblico, anche grazie agli oltre 100 uomini e donne delle forze dell'ordine presenti.

Una volta abbandonata la tangenziale - che è rimasta bloccata per circa tre ore in entrambe le direzioni - il corteo si è progressivamente diviso in due tronconi: una parte dei manifestanti è tornata verso la facoltà di Sociologia, mentre un altro gruppo si è diretto verso piazza Dante, invadendo, come detto, i binari della stazione per alcuni minuti.













Ambiente&Percorsi

EVENTI

Carnevale sugli sci, le feste alpine dal Trentino alla val d'Aosta

Da quello Asburgico di Madonna di Campiglio ai momenti in maschera nelle baite del Paganella Carnival Fest passando per le emozioni sull'Alpe Cimbra: momenti di divertimento ma anche occasioni per conoscere storia e tradizioni dei territori di montagna

FESTE Ecco i Carnevali della tradizione alpina in Trentino
ZOOM A Madonna di Campiglio torna il Carnevale asburgico
EVENTO Mascherate arcaiche delle Dolomiti, incontro ladino

 


IDA BINI
TURISMO

Clima più caldo: perdite economiche nel futuro degli impianti sciistici

Sempre più costoso garantire condizioni di esercizio: uno studio del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici conferma i rischi per l'industria degli sport invernali nei decenni a venire. Nelle sole Dolomiti Bellunesi la stima è di un calo di circa 3 milioni di euro annui nel periodo 2012-2041 e 9 fra il 2036 e il 2065

ESPOSIZIONE Sport e fotografia in Trentino: sguardi sul passato
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini invernali

Primo piano

IL LIBRO

"La Fabbrica e i Ciliegi", il Trentino operaio e il dramma chimico della Sloi

Tommaso Giagni in un nuovo romanzo accompagna il lettore nella storia sociale e industriale di un territorio diventato poi sempre più sinonimo di turismo. Il protagonista vive a Roma ma scopre nelle vecchie carte di famiglia che il padre fu tra le vittime della fabbrica di Trento nord, che per decenni avvelenò i lavoratori con piombo tetraetile. Presentazioni del volume in biblioteca, giovedì 12 febbraio ad Andalo e venerdì 6 marzo a Lavis

INTERVISTA «Vi racconto com’era rischiare la vita alla Sloi»

TRENTO

Al parcheggio ex Zuffo presentato l’edificio che ospiterà il bar e altri servizi

Offerta per pendolari, spazi di co-working e un punto di riferimento per la mobilità sostenibile: è questo l’obiettivo del prototipo presentato dal Comune di Trento come un hub sperimentale replicabile anche in altri quartieri. La struttura multifunzionale è ormai conclusa nelle parti principali e punta ad aprire entro l’autunno