Luna, ripresa dall'Italia la navetta Orion distante 400 mila chilometri
Artemis II ha appena completato il Flyby intorno al pianeta superando il record della massima distanza dalla Terra mai raggiunta da un veicolo spaziale con equipaggio: mentre si trovava a ridosso di quel momento storico è stata immortalata dal Virtual Telescope di Manciano in provincia di Grosseto
SPAZIO Missione Artemis, l'emozione del passaggio accanto alla Luna
GALLERY
La navetta Orion della missione Artemis II, che ha appena completato il Flyby intorno alla Luna superando il record della massima distanza dalla Terra mai raggiunta da un veicolo spaziale con equipaggio, è stata ripresa mentre si trovava a ridosso di quel momento storico, a circa 400mila chilometri dal nostro pianeta.
A compiere l'impresa sono stati gli strumenti del Virtual Telescope installati sotto il cielo più buio dell'Italia continentale, a Manciano in provincia di Grosseto, manovrati dall'astrofisico Gianluca Masi.
"L'impresa era più che difficile", commenta Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. "Si trattava di riprendere un oggetto dalle dimensioni lineari di 10 metri ad oltre 400mila chilometri dalla Terra. Eppure, non era questo il problema". La vera sfida, infatti, stava nel fatto che le osservazioni erano intensamente disturbate dalla luminosità della Luna quasi piena, oltre al fatto che il soggetto si trovava molto basso sull'orizzonte dal punto di vista del telescopio utilizzato.
Il veicolo spaziale Orion sorvola la Luna: le immagini della Nasa
Il veicolo spaziale Orion della missione Artemis II della Nasa ha compiuto il sorvolo ravvicinato intorno alla Luna. Durante il passaggio dietro al pianeta, si è verificato l'atteso blackout delle comunicazioni con il centro di controllo, durato circa 40 minuti poi le comunicazioni con la Terra sono riprese. I quattro astronauti dell'equipaggio, Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno battuto il record stabilito dalla missione Apollo 13 raggiungendo il punto più lontano dalla Terra: 406 mila chilometri. Ecco le immagini diffuse dalla Nasa
Stabilita la posizione di puntamento grazie ai dati messi a disposizione dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa, lo strumento è riuscito a ottenere alcune immagini della navetta, che sono state poi sommate per massimizzare il segnale. Orion è diventata così visibile nell'immagine finale, un piccolo puntino di luce contro un cielo molto luminoso, catturata circa 2,5 ore dopo il raggiungimento della distanza record.
"Una notte indimenticabile - commenta Masi - in cui un puntino di luce, apparentemente insignificante ma di incredibile valore, ha portato l'umanità su nuove vette, dischiudendogli entusiasmanti orizzonti. Che essi siano un beneficio per tutti".