la polemica

Lucia Coppola contro il concerto di Vasco: «Fugatti vuole imbonire i trentini sperando che si dimentichino tutti i problemi»

L’evento musicale trentino dell'anno (secolo) diventa materia per la polemica politica. La consigliera provinciale: «Quali sono le ricadute economiche per il Trentino di una manifestazione di questo genere, tali da giustificare gli ingenti stanziamenti di denaro pubblico?»

TRENTO. «Per quanto l’arrivo di una rock star del calibro di Vasco Rossi non possa che fare piacere a tutti i fans del cantante e del suo genere musicale, leggendo la convenzione stipulata tra la Provincia di Trento e le società BIG BANG srl e GIAMAICA srl si rimane a dire poco allibiti». La consigliera provinciale Lucia Coppola non nasconde le proprie perplessità sull’organizzazione del concerto del secolo, almeno in Trentino, previsto per l’anno prossimo, quando a Trento tornerà a esibirsi Vasco Rossi

«Si può affermare, senza timore di sbagliare, che la Provincia di Trento ha fatto i conti in grande – scrive la consigliera nella sua interrogazione –. Il 20 maggio 2022 è alle porte e la grande sfida sarà l’organizzazione. L’area dovrà essere allestita a tempo di record, le scuole quel giorno chiuderanno, i dipendenti pubblici verranno messi in ferie obbligate per non intasare il traffico con i loro spostamenti. I parcheggi spunteranno come funghi, i mezzi di trasporto pubblico dovranno miracolosamente moltiplicarsi, la viabilità sarà riorganizzata. Poi si passa al ridicolo….intitolazione all’artista di una strada, un monumento, una piazza (per Vasco Rossi i dieci anni dal decesso non valgono), il conferimento allo stesso di un’onorificenza: grazie ad un articolo della nuova legge di assestamento di Bilancio Vasco potrà ambìre ad essere nominato trentino onorario. Elicotteri a disposizione per gli spostamenti, 100 mila euro per una mostra dell’artista, 300 mila euro per l’ospitalità dello staff artistico e tecnico. Sarà necessario un dispiego di agenti per la sorveglianza e un numero consistente di personale sanitario per il soccorso. Si consideri che per il concerto di Vasco Rossi a Modena, a cui hanno partecipato oltre 200 mila spettatori, erano presenti 280 tra infermieri, medici e soccorritori certificati, 220 volontari, trenta ambulanze. Da noi sono previsti 120 mila spettatori, quanto gli abitanti della città di Trento, noi dove li troviamo tutti i medici, gli infermieri, le ambulanze, gli addetti alla sorveglianza? Forse la speranza del presidente Fugatti è che imbonendo con un concerto senz’altro molto attrattivo i trentini, questi si dimenticheranno che le imprese sono in difficoltà, che i contratti di lavoro non vengono rinnovati, che la sanità non riesce a rispondere alle esigenze dei trentini per cattiva organizzazione e scarsità di personale medico, infermieristico e sanitario in generale. Che le attività culturali sono dimenticate, che ci sono intere categorie lavorative messe in ginocchio dal Covid che non hanno ricevuto ristori a sufficienza. In definitiva si portano i “circensis”, con qualche dubbio vista la situazione, che abbondi anche il “panem”!».

L’interrogazione della consigliera

Lucia Copppola interroga il Presidente della Provincia di Trento per sapere:  «per quale ragione si impegni la Protezione Civile per la realizzazione di strutture che potrebbero essere affidate, se vi fosse la necessità, ad imprese locali; se l’uso della Protezione Civile per un impegno ritenuto assai gravoso, non implichi che risorse che debbono essere necessariamente assicurate per l’ordinaria sicurezza della popolazione, vengano impropriamente distolte dai loro compiti istituzionali, anche in considerazione del fatto che eventi atmosferici di grande intensità come si sono verificati ultimamente, richiedono immediatamente l’intervento della Protezione Civile stessa; poiché l’emergenza Covid ha dimostrato tutte le criticità dovute alla scarsità del personale sanitario, tanto da costringere a ridurre servizi assistenziali quali ad esempio la prevenzione e cura dei tumori, la chirurgia, la cardiologia e altro, come si intenda provvedere a realizzare una struttura sanitaria di supporto adeguata all’iniziativa; poiché è stata ipotizzata una spesa di circa 2 milioni di euro per la realizzazione del sito dove si svolgerà il concerto, non tenendo conto dei danni che sicuramente deriveranno per l’uso delle attrezzature della Protezione Civile che saranno massicciamente utilizzati, si chiede come valuti l’impiego di tali risorse in un periodo in cui l’agricoltura trentina è stata pesantemente danneggiata dagli agenti atmosferici avversi, la pandemia ha ridotto drasticamente i posti di lavoro e molte persone attendono aiuti per le chiusure forzate delle attività; quali ricadute economiche positive per il trentino ritenga possano derivare da una manifestazione di questo genere, tali da giustificare gli ingenti stanziamenti di denaro pubblico, manifestazione del tutto estranea alla normale programmazione culturale e ricreativa locale che dovrebbe essere sostenuta visto che versa in grande difficoltà; considerato che il 50 per cento dei biglietti dovrebbe essere riservato ai residenti dell’Euregio, cosa intenda fare di quelli che rimarranno invenduti, visto che saranno direttamente acquistati dalla Provincia tramite Trentino Marketing; quale scopo abbia una mostra su Vasco Rossi, considerato che si trovano facilmente su internet, gratis, decine e decine di interviste, foto, pubblicazioni di agevole consultazione; la motivazione per la quale il Comune di Trento non è stato coinvolto per tempo ma avvisato a decisione presa».