Dillo al Trentino

A Mezzolombardo le case sono invase dai piccioni: «Una situazione indescrivibile, fate qualcosa»

La segnalazione: «Vicino a noi una vecchia soffitta adibita a piccionaia, ma nonostante le segnalazioni a Comune e Asl nessuno interviene». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook

MEZZOLOMBARDO. Trasferirsi in Trentino per cambiare vita e cercare tranquillità, e finire “invasi” dai piccioni a Mezzolombardo tanto da essere costretti a rifare a volte il bucato e a denunciare una situazione inaspettata e sicuramente non piacevole.

È la storia di Pietro, che ha inviato una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it per raccontare la sua odissea per via di una piccionaia presente vicino alla sua abitazione, nota a tutti gli abitanti della zona.

Sono state numerose le segnalazioni per sistemare la situazione, ma fino ad oggi senza riuscirci.

Ecco cosa scrive Pietro: «Buonasera. Siamo una coppia di giovani trasferitasi da poco in Trentino, precisamente a Mezzolombardo, in via Devigili. Abitiamo in una nuova zona residenziale tutt'ora in costruzione che mostra, come altre segnalazioni a voi pervenute, la costruzione di strade strette con scarsissime possibilità di parcheggio.

Specialmente in questa area si sono costruiti troppi condomini con un limitato numero di posteggi condominiali e spesso si vedono automobili parcheggiate sul marciapiede. La strada è talmente calcolata che l'accesso ad eventuali mezzi di soccorso quali ambulanze o vigili del fuoco si rende non di immediata realizzazione.

La cosa che più ci ha lasciato sbigottiti, fin dai primi giorni, è la presenza in mezzo a tutti questi condomini di una vecchia casa tipo schiera, abitata in entrambe le parti, dove in una di queste due abitazioni la vecchia soffitta è adibita a piccionaia!

È una situazione difficile da raccontare perché sembra fantascienza: nel 2022 in mezzo a una pandemia che dura ormai da un paio di anni, si lascia ancora fare a chi ci abita una cosa simile?!  Abbiamo ora ben presente come si trasmettono le malattie, i piccioni non sono portatori di malattie?

Ci siamo accorti come di questi piccioni si presentano nelle ore mattutine stazionando su questo tetto per aumentare poi la loro presenza all'ora di pranzo. La situazione si ripete nel pomeriggio e rimangono lì. Quando si mettono in fila sulla ringhiera del balcone della soffitta o sul tetto se ne contano circa 50!

Durante l'inverno la vecchia porta viene chiusa la sera e si presume che i piccioni dormano all'interno. Questi animali volano sulla zona in una certa quantità, si vede anche qualche balcone con i classici palloni scaccia volatile.

Partono e poi tornano sempre su questo tetto con soste sul tetto del condominio di fronte che ha pure messo una protezione sul tetto (che non serve a nulla), poi volano nei condomini limitrofi, si posano sulle antenne e sui balconi.

Chiedendo in giro agli altri residenti tutti sanno di questa indescrivibile situazione della quale ci hanno raccontato che sono stati informati più di una volta, nel corso degli anni, gli uffici della locale amministrazione e l'ufficio di igiene pubblica ma a quanto pare nessuno delle due parti si vuole assumere la responsabilità di far porre fine a questo insolito allevamento.

Oltre che sporcare e portare malattie, i piccioni fanno pure un rumore fastidioso specialmente l'estate risulta ancora più sgradevole sentire questo sbattere d'ali e quel tubare ... manco fossimo in piazza San Marco a Venezia!

Anche a noi delle volte ci è toccato rifare il bucato perché sporcato dal loro guano e il balcone va pulito spesso dai loro ricordi.

Noi che veniamo da realtà socialmente ed economicamente differenti, di sicuro non ci aspettavamo di trovare in una zona residenziale una piccionaia in una casa abitata!», conclude sconsolato Pietro.

Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook.