IL LUTTO

La Chiesa trentina piange padre Giorgio Butterini

Già priore della badia di San Lorenzo e responsabile della biblioteca dell'Istituto trentino di cultura, era stato animatore della comunità di San Francesco Saverio. Un altro grave lutto fra i cappuccini dopo la scomparsa di frate Gianpietro Vignandel, di padre Bernardo e e padre Feliciano

TRENTO. Nuovo lutto fra i Cappuccini. E' scomparso padre Giorgio Butterini, una delle voci più conosciute e anticonformiste della Chiesa trentina, che nel 2014 lasciò Trento e la badia di San Lorenzo, dove era stato priore da tre anni, per il convento di Terzolas. È il quarto lutto per la comunità dei Cappuccini trentini in una settimana, dopo la morte di frate Gianpietro Vignandel, di padre Bernardo e e padre Feliciano.

La scomparsa di padre Butterini ha suscitato subito reazioni di grande cordoglio. Paolo Ghezzi, consigliere provinciale di Futura, lo ricorda così: "La notte buia dei Cappuccini continua, in attesa della luce. Anche padre Giorgio (Antonino) Butterini, già responsabile della biblioteca dell'Istituto trentino di cultura, biblista fine, saggista e docente all'Utetd, animatore della comunità di San Francesco Saverio, articolista sull'Invito di Piergiorgio Rauzi (con cui teneva apprezzati corsi di lettura dei film), vicino anche a noi del Margine con scritti e riflessioni acute, negli ultimi anni al convento di Terzolas, se ne è andato stanotte. L'annuncio agli amici suona così: "Siamo consapevoli di quanto bene Giorgio ci ha donato in tutti questi anni ma non nascondiamo il dolore per non poter più godere della sua presenza fisica. Tutto quello che Giorgio ci ha consegnato facciamolo fruttare per costruire il bene. Il Cristo Risorto illumini il nostro cammino in questo momento di oscurità"."

Dà il mesto annuncio anche Mattia Civico: "Questa notte anche padre Antonino (Giorgio Butterini) si é messo in cammino verso l’Infinito. Lo saluto con tristezza e gratitudine. Lo immagino già vicino a padre Fabrizio e ai suoi confratelli. Vicini. A tutti noi. Un abbraccio al convento di Trento che sta vivendo in questi giorni una prova estrema".