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Invalida insultata in un bar: scatta la denuncia alla Polizia

Una turista marchigiana, in vacanza con la famiglia, si è rivolta alle forze dell’ordine per denunciare la terribile esperienza: «Avevo solo necessità di andare in bagno, alla fine mi hanno detto cose davvero pesantissime»



MERANO. Vicenda a dir poco spiacevole finita sul tavolo del magistrato, quella che ha visto come protagonista una turista in villeggiatura a Merano assieme alla sua famiglia. A spiegare quanto accaduto è la stessa protagonista suo malgrado, ovvero la marchigiana Adriana Broccoli (ex dipendente Asl) che da Fano, con i suoi cari, ha di recente trascorso una vacanza nel Meranese.

Signora, ci spiega cosa le è accaduto?

Il 29 novembre, verso le 16, ci siamo recati in un bar. Abbiamo chiesto di potere usufruire del bagno, mentre mio genero avrebbe nel frattempo ordinato da bere. Purtroppo, il bagno era guasto: i gestori del locale ci hanno spiegato che non c’era acqua. Vorrei però precisare subito una cosa.

Prego.

Io sono invalida al 100%. Sono affetta da Ureteroileocutaneostomia, ovvero una patologia che mi costringe a girare con un sacchetto aderente alla pancia per la raccolta dell’urina. Il problema sta nel fatto che accidentalmente il sacchetto si era staccato e quindi avevo necessità di svuotarne il contenuto, appunto, in bagno. Per questo motivo ho chiesto di poter usufruire dei servizi igienici, consumando ovviamente qualcosa.

Lo ha potuto fare?

No, perché il bagno non era funzionante. A quel punto sono stata costretta mio malgrado a svuotare il sacchetto in un’area adiacente al bar, in un prato, dove, tra l’altro, poco prima aveva urinato il cane della barista. La stessa persona che, nel frattempo, vedendomi, è uscita dal locale per urlarmi di tutto.

Cosa le ha detto?

Mi ha dato della “schifosa”, dicendomi che mi sarei dovuta vergognare. Ho spiegato in tutti i modi che per me quella era una grave emergenza e che non uso mingere in luoghi pubblici. In quei minuti, un’altra persona è uscita dal bar per versare acqua sull’erba.

Avete reagito, in qualche modo?

Dopo essere stati coperti di insulti, abbiamo preso dall’auto un tesserino che certifica la mia invalidità e siamo rientrati al bar per cercare di spiegare il motivo di quel gesto. A quel punto, siamo stati ulteriormente insultati. La signora mi ha detto che sono una handicappata s...., e che del mio handicap non le interessava nulla. Insulti in italiano ma anche in tedesco.

Siete state aggredite fisicamente, oltre che verbalmente?

Ci hanno seguite per arrivare faccia a faccia. Ancora sono partiti insulti non descrivibili e frasi in tedesco che non abbiamo capito.

Per questo ha deciso di presentare un esposto?

Si. Con la mia famiglia ci siamo allontanati quando sono stata colta da tachicardia al punto da dovere assumere un farmaco per il cuore. Mi sono sentita umiliata per il trattamento ricevuto, soprattutto perché in ogni modo ho cercato di spiegare che non sono solita svuotare quella sacca all’aperto.

Tornerà a Merano?

Abbiamo vissuto un’avventura molto sgradevole e umiliante ma certo che tornerò a Merano, una città molto bella. Allo stesso tempo è certo che sicuramente non torneremo in quel bar. J.M.













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