LA STORIA

Il soldato americano Adler cerca altri “bambini” fotografati in guerra: ci sono anche volti di persone del Trentino Alto Adige

La sua storia in un libro: “Vorrei ritrovarli” (foto Ansa)

TRENTO. Non solo i tre 'bambini' ritrovati prima di Natale, dopo un appello sui social. Il veterano americano Martin Adler, 97 anni compiuti ad aprile, non si 'accontenta' dei fratelli Giuliana, Mafalda e Bruno Naldi sbucati da una cesta a Monterenzio, immortalati dalla sua macchina fotografica nel 1944 e incontrati di nuovo, virtualmente, nel 2020, in provincia di Bologna. Ora il soldato lancia una nuova sfida, in occasione dell'uscita del libro sulla sua vita. Durante la guerra scattò decine di foto a bambini e ragazzi in Italia, dal Fiorentino a Napoli, da Roma al Bellunese. Anche del Trentino Alto Adige. Ora vorrebbe ritrovarli.

La sua storia è narrata da 'I bambini del soldato Martin' del giornalista Matteo Incerti, che raccolse l'appello e contribuì all'incontro. Il libro, edito da Corsiero, in uscita il 17 giugno, ha una serie di presentazioni già programmate: domani, 10 giugno, alle 21 all'Arena di Castel San Pietro Terme con Martin in collegamento dagli Usa.

E' il racconto di una vita incredibile, dalla gioventù nel Bronx, figlio di emigrati ungheresi di religione ebraica, passando per tutta la seconda guerra Mondiale, il dopoguerra impegnato sempre nell'aiutare il prossimo fino allo scorso Natale. Oltre cento le foto d'epoca e i disegni originali.

"Lo scorso Natale questa mia piccola favola ha commosso tutto il Mondo - dice Adler, che sperando di poter visitare l'Italia e riabbracciare i tre fratelli Naldi ai primi di settembre - E se ora ritrovassimo qualcuno degli altri bambini e ragazze che ho fotografato?". Ci sono "volti di bimbi e una ragazza sulle colline fiorentine, di Napoli e il suo golfo, dell'asilo di Villa di Villa (Belluno) e altri di paesi sulle Alpi del Trentino Alto Adige, ragazze di Venezia", spiega Martin. Una parte dei diritti andranno a sostenere il progetto di educazione ambientale, tutela degli animali e di 'povertà educante' della 'Scuola nel Bosco-Rifugio sull'Ulivo' di Siano (Salerno).