Il sogno diventato realtà: Michele Bazzanella e la sua cantina
Sulla collina Est di Trento, appena sopra il Bellevue, sorge un maso nel cuore della viticoltura di qualità: Maso Bazzanella, ormai da anni il titolare è proprio Michele Bazzanella, 31 anni, con le idee ben chiare sul futuro della “sua” viticoltura
VILLAZZANO. Sulla collina Est di Trento, appena sopra il Bellevue, si trova un maso nel cuore della viticoltura di qualità: Maso Bazzanella. Da una decina d’anni è entrato in azienda con il ruolo di titolare, Michele Bazzanella, un giovane con idee molto chiare sul futuro della nostra viticoltura per riuscire a competere deve essere di assoluta qualità.
Michele, non ha mai avuto dubbi sul fatto che avrebbe fatto il viticoltore ma, attenzione, sempre puntando ad una propria cantina. Da poco il suo sogno si è realizzato ed ha completato la ristrutturazione di tutto il piano terra del vecchio maso, trasformandolo in un’accogliete sede della sua cantina. A breve prevede anche l’inaugurazione ufficiale, alla quale inviterà esperti ed estimatori del buon bere. Bazzanella ha 31 anni, e la sua formazione principale arriva dai viaggi nei Paesi dell’America latina. Conosce perfettamente lo spagnolo ma si arrangia anche con l’inglese.
L’organizzazione dell’azienda. Siamo in presenza di una bella azienda famigliare, coltivata prevalentemente a viti, ma in fondo valle c’è ancora una parte modesta coltivata a melo, mentre in collina ha introdotto la produzione di ciliegie di qualità: Kordia e Regina sono le varietà dominanti, ed anche quest’anno la produzione è stata molto buona. Ma c’è un limite emerso con della virulenza quest’anno: la drosophila suzukii (moscerino dei piccoli frutti) ha aggredito in modo violento le ultime ciliegie che erano rimaste in piante. La conclusione di Michele è quella che se si vuole proseguire con la coltivazione delle ciliegie è necessario coprire gli impianti con reti anti insetto nonostante gli alti costi di copertura.
Alla domanda del perché la scelta dell’imprenditore agricolo, ma ancor più del viticoltore, netta la risposta: “La grande passione per la viticoltura ma particolarmente per arrivare ad avere una cantina dove valorizzare almeno parte del mio vino, la sognavo fin da ragazzino”. Per ora, Michele ha iniziato con il Sauvignon bianco, con il Pinot Nero e con il Trentodoc prodotto da uve Chardonnay in purezza. Quantità per ora modeste per i tre tipi di vino – siamo nell’ordine delle 2-3 mila bottiglie per tipologia, che “colloco in una fascia di mercato medio alto”, ci dice il vignaiolo. La vinificazione viene fatta esclusivamente nel maso Bazzanella, avvalendosi di un consulente esterno specializzato in questa attività. Il Trentodoc, uscirà fra poco meno di un anno e mezzo come millesimato. I prezzi in rapporto alla qualità sono molto buoni, anche per diffondere il buon nome della cantina.
Non a caso fra i progetti futuri il primo è quello di far conoscere la sua cantina ed i vini che dalle prime degustazioni fatte per ora solo su prenotazione hanno dato esiti molto soddisfacenti. Di certo i locali della cantina si prestano molto bene, e si presterebbe ottimamente anche ad un modello di degustazioni cucinare. Alla domanda se c’è ancora un sogno nel cassetto, Michele ci risponde che il suo sogno principale lo ha realizzato in quanto era quello di arrivare ad avere una sua cantina, ora con la ristrutturazione del piano terra del maso l’obiettivo è stato raggiunto.
Michele ha un rapporto di grande attenzione dell’ambiente, prova ne sia il fatto che parte dell’azienda è coltivata con il metodo biologico da una decina d’anni. Per quanto riguarda la “difesa” delle piante, se la cava “Complessivamente bene, precisa il giovane, a parte la drosophila suzukii sulle ciliegie”. L’uva prodotta con il metodo biologico viene conferita alla Cantina di Aldeno, che la valorizza adeguatamente, quella prodotta con il metodo integrato viene conferita ad una cantina privata, la Gaierhof di Rovere della Luna scelta che aveva fatta ancora suo padre Giuseppe (Bepi per gli amici, ancora molto impegnato in tutte le attività aziendali). Infine una parte viene lavorata nel suo maso per la produzione dei vini. Le ciliegie vengono tutte vendute, anche presso una bancarella che da anni durate il periodo di raccolta viene allestita alla base del ciliegeto collocato in collina sulla strada che va da Villazzano a Povo.
L’azienda pur essendo intestata in parte a lui e in parte al papà Giuseppe, viene lavorata tutta assieme con un unico parco macchine ed attrezzature agricole. Bazzanella, è anche componente del CDA della Cantina di Aldeno oltre che del consiglio provinciale di Coldiretti Giovan-impresa. Considerando una lettura più personale di Michele, possiamo dire che è sposato, con Flora, con cui ha avuto Anna, una bimba (oggi) di cinque mesi.
Sulla collina Est di Trento, pur essendo una zona viticola molto vasta, c’è solamente un altro giovane imprenditore agricolo a tempo pieno, sotto i 40 anni.