MONTAGNA

Il Collegio dei maestri di sci del Trentino valica il muro dei tremila iscritti

Il presidente Mario Panizza ha delineato un quadro stagionale positivo, nell'assemblea generale svoltasi ieri, 29 aprile: buoni anche i dati riguardanti i corsi professionali, si registra un costante aumento dei partecipanti, tanto da collocare nuovamente la provincia ai vertici nazionali

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Quella appena conclusa è stata una stagione invernale ricca di soddisfazioni per tutti. Sia sul piano delle attività professionale sia legate direttamente al nostro mondo che per la prima volta ha visto il Collegio del Trentino bucare il muro psicologico dei 3.000 iscritti.

Il dato è rilevante e pone la provincia di Trento ai vertici in campo nazionale (il numero complessivo dei maestri di  sci è di 16.000) preceduto solo dal Piemonte (3.300).

«Considerando anche l’Alto Adige (2.500) la nostra regione può vanta un terzo dei maestri di sci in Italia. Nel dettaglio, in Trentino sono 2.558 per lo sci alpino, 432 per lo snowboard e 160 per il fondo, di cui 2.397 maschi e 753 femmine. Lo scorso anno eravamo a quota 2.986 iscritti».

È iniziata con questi dati positivi la relazione del presidente Mario Panizza, che tradizionalmente ha aperto ieri, 29 aprile, l’assemblea primaverile del Collegio dei maestri di sci del Trentino, ospitata nell’Auditorium della Cantina di Lavis.

Belle notizie rafforzate dai dati riguardanti i corsi professionali dove si registra un costante aumento dei partecipanti, tanto da collocare nuovamente il Trentino ai vertici nazionali sia per il loro  numero sia per la qualità del lavoro, ha rimarcato Panizza affiancato sul palco dal vicepresidente Alberto Kostner e dal tesoriere Maurizio Bonelli.

La conferma, insomma, del ruolo di ambasciatori del turismo Trentino che di fatto i maestri di sci svolgono sempre più non solo nella stagione invernale.

Non a caso – è stato detto tra le 253 guide alpine trentine e aspiranti ben 61 sono maestri di sci (24%) e tra gli 238 accompagnatori media montagna 238 il 27% (65) sono maestri di sci.

Per quanto riguarda l’aggiornamento il Collegio ha organizzato negli ultimi mesi sette turni per lo sci alpino, due turni per lo snowboard e due turni per il fondo, che hanno permesso di aggiornare 809 maestri di sci alpino, 89 maestri di snowboard e 30 maestri di fondo.

Al corso di specializzazione hanno partecipato 40 maestri, tutti promossi agli esami conclusi in settimana. Hanno così ottenuto la qualifica di direttore tecnico di scuola di sci.

Ora si guarda sempre più all’internalizzazione dei mercati – ha aggiunto Panizza – e per questo è stato richiesto alla Provincia di raddoppiare le sessioni di esame in lingua straniera con lo svolgimento dei corsi sia in autunno, prima della stagione invernale, sia in primavera, al termine della stagione invernale, viste le richieste da parte dei maestri.

La richiesta è già stata inviata al servizio turismo, siamo in attesa di avere una risposta per sapere se ci sarà l’esame in primavera.

Dati positivi anche in tema di formazione. Per lo sci di fondo il 26 marzo a passo Lavazè i due candidati provenienti dal liceo di Tione hanno concluso l’iter formativo di maestro di sci tecnico e didattico, superando l’esame.

Per lo snowboard il 23 marzo a Pampeago si è chiuso l’esame di maestro tecnico e didattico, con 13 nuovi maestri. Sempre a Pampeago 47 candidati hanno concluso l’iter formativo per lo sci alpino superando l’esame tecnico e didattico.

Durante i lavori non sono mancati momenti di riflessione sul futuro della categoria.

A febbraio si sono svolte le selezioni di sci alpino e sci di fondo – ha aggiunto il presidente - e i candidati maestri promossi hanno già iniziato a marzo il percorso formativo con i moduli pratici.

Chi ha superato la selezione quest’anno, già il prossimo dicembre 2026 farà l’esame di allievo-maestro e quindi potrà esercitare già nella stagione 2026-27 come allievo-maestro all’interno delle scuole di sci del Trentino.

Dopodiché continuerà il percorso in primavera e diventerà maestro di sci ad aprile 2027. Hanno superato le selezioni e iniziato il percorso 7 aspiranti di sci di fondo e 55 aspiranti di sci alpino.

Il tema dei nuovi mastri di sci è vitale per la categoria per la carenza di professionisti che tuttora si registra nei momenti di alta stagione.

Si sta concretizzando sempre più il progetto di evoluzione delle scuole di sci da semplici riferimenti per la stagione invernale a veri e propri hub delle attività outdoor in montagna, anche come occasione di attirare giovani tecnici qualificati grazie alla possibilità di garantire loro una occupazione professionale pluristagionale.

Per questo Panizza ha indicato tra i punti significativi per il futuro immediato proprio la richiesta di approvazione alla Provincia delle norme sui nuovi requisiti per le autorizzazioni relative alle attività delle scuole di sci.

Vi sono poi il rinnovo della convenzione con la Provincia per l’organizzazione dei corsi professionali, interventi di sensibilizzazione verso gli appassionati circa le norme di sicurezza in pista e il tema delle autorizzazioni professionali per i maestri stranieri.

Al termine il presidente Panizza ha ringraziato l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni «per il sostegno continuo e costante alla nostra categoria», il dirigente generale Romano Stanchina, la responsabile dell'ufficio del servizio turismo Eva Dandrea e gli impiegati Massimo Zorzi e Luciana Panizza. Grazie a tutti i consulenti del Collegio: il dottor Savorelli ed il suo staff, il dottor Cavazzani e il suo staff, la dottoressa Polichetti, l’avvocato Massimo Viola e il tesoriere Maurizio Bonelli per la loro competenza e disponibilità.

«Ringrazio - ha aggiunto - i miei consiglieri per il sostegno e la disponibilità costante dimostrata al lavoro di squadra che abbiamo impostato all'interno del nostro consiglio, al direttore dei corsi Alberto Felicetti, a tutti gli istruttori nazionali con i propri referenti: Matteo Taller referente degli istruttori di sci alpino, Mattia Facchinelli, referente tecnico per i corsi di aggiornamento, Omar Longhi referente tecnico dei corsi di formazione di sci alpino, Lara Peyrot, referente per il fondo e Patric Mariotti referente per lo snowboard; a tutti i docenti che lavorano all’interno dei corsi di formazione e aggiornamento, alla responsabile dell’ufficio Michela Cozzini, a Mauro Romeri e alla segretaria dell’Amst Francesca Giordani». C. L.













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