Territorio

“Idrovore tricolori”: accese a Mattarello e Nave San Rocco le luci del tricolore

Da questa sera gli impianti idraulici simbolo del Consorzio Trentino di Bonifica si illuminano con il tricolore per sottolineare l’importanza della gestione delle risorse idriche, della sicurezza del territorio e dell’efficienza agricola, anticipando la Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo



Da giovedì 12 marzo, e per alcune notti, i principali impianti idraulici lungo tutta la Penisola si illumineranno con le luci del tricolore, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Anbi, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, con il supporto dei consorzi locali. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sull’importanza della risorsa idrica per l’ambiente, l’economia e la sicurezza del territorio, rilanciando il ruolo della bonifica e delle infrastrutture idrauliche a sostegno del settore agricolo.

In Trentino, il Consorzio Trentino di Bonifica illumina due impianti simbolo: l’idrovora di Mattarello, a sud della città di Trento, e quella storica di Nave San Rocco, a nord, nei pressi della confluenza tra il fiume Adige e il torrente Noce. Entrambi gli impianti proteggono aree agricole, infrastrutture e insediamenti, prevenendo allagamenti e garantendo continuità produttiva anche in caso di eventi meteorologici estremi. Il presidente del CTB, Luigi Stefani, ha sottolineato come questi interventi mostrino l’importanza di una strategia nazionale e provinciale per la gestione delle risorse idriche, capace di tutelare i fabbisogni dei diversi comparti produttivi e della protezione civile.

Il Consorzio gestisce complessivamente 29 idrovore e 180 chilometri di canali, garantendo efficienza del settore agricolo e sicurezza del territorio, dalla valle dell’Adige tra Roverè della Luna e Borgo Sacco fino alle aree a nord di Trento. Recentemente sono stati avviati progetti di razionalizzazione dell’irrigazione in valle dell’Adige per oltre 340 ettari, con impianti a goccia gestiti tramite sonde che distribuiscono acqua “dove serve e quando serve”, finanziati dal Ministero dell’Agricoltura con circa 10,9 milioni di euro. In Val di Gresta, un progetto strategico del PNRR da 11,2 milioni di euro consentirà di irrigare 300 ettari con sistemi di bacini e serbatoi da 55.000 metri cubi, garantendo anche acqua potabile e riserve per la protezione civile e antincendio, utilizzando fonti già disponibili senza incrementare la pressione derivatoria. A nord di Trento, tra Mezzocorona, Grumo-San Michele, Lavis, Nave San Rocco e Zambana, sono già operativi nuovi impianti irrigui di precisione, che coprono oltre 650 ettari di terreno.

Negli ultimi due anni sono stati realizzati impianti di autolavaggio agricoli a circuito chiuso e con depurazione completa a Mezzocorona e Lavis, al servizio rispettivamente di 150 e 100 utenti su circa 1.000 ettari di territorio ciascuno, con un investimento complessivo di 900.000 euro cofinanziato da GAL e PSR. Parallelamente, l’ufficio tecnico del CTB coordina ogni anno la manutenzione ordinaria e straordinaria di idrovore, stazioni di pompaggio, paratoie, argini e canali, con un investimento medio annuo di circa 500.000 euro, garantendo sicurezza idraulica e tutela ambientale.

L’illuminazione delle idrovore di Mattarello e Nave San Rocco vuole ribadire il ruolo strategico delle infrastrutture idrauliche per la protezione del territorio, per lo sviluppo dell’agricoltura e per aumentare la resilienza delle comunità di fronte ai cambiamenti climatici, mostrando concretamente come la gestione efficiente della risorsa idrica sia fondamentale per il presente e il futuro del Trentino.













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