Guerra in Medio Oriente: boom di richieste per il solare nelle aziende agricole
In soli tre giorni dall’apertura del nuovo bando Agrisolare del Ministero dell’Agricoltura sono arrivate oltre 5.500 domande: il progetto permetterà di installare pannelli solari su tetti di stalle e aziende agricole, generando energia pulita, risparmi significativi per le imprese e un minore impatto ambientale
In tre giorni dall'apertura del nuovo bando agrisolare del ministero dell'Agricoltura sono arrivate più di 5500 domande. "Avremo altre 6000 aziende finanziate per arrivare a un intervento su base ventennale, cioè di emivita, degli impianti di 10 miliardi e 800 milioni di risparmio energetico, di risparmio per l'ambiente, di minore acquisto di idrocarburi".
Lo ha annunciato il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, parlando del progetto agrisolare per i tetti di stalle e aziende agricole, a margine degli Oscar Green di Coldiretti, rispondendo a una domanda su quanto sta accadendo sul gasolio come effetto del conflitto in Medio Oriente.
"Solo con il primo bando e i primi pannelli solari già attivati nelle imprese agricole, noi produciamo 1000 MW di energia derivante da solare senza togliere terreno a agricolo alla produzione, che equivale a 210 milioni di risparmi o di valore aggiunto alle imprese, 4 miliardi e 200 milioni di euro nei 20 anni di emivita degli impianti", ha riferito Lollobrigida. A installazione completa del primo bando "saranno 24mila le aziende che avranno questa possibilità producendo 1700 MW corrispondenti a oltre 400 milioni di risparmio e di valore aggiunto, 8 miliardi e 200 milioni nei 20 anni".
In base ai dati Gse, a conclusione dell'installazione del totale dei pannelli, si calcola che il risparmio finale di energia possa arrivare al 30% di quanto viene consumato dal mondo agricolo.