Lavoro

Gruppo Dolomiti Energia, arriva un contratto unico: meno ore, più soldi e più ferie

Interessati 230 lavoratori, c’è anche il fondo sanitario integrativo coperto dall’azienda. I sindacati: «Svolta epocale, trattamenti adeguati all’alto costo della vita in Trentino»



TRENTO. Orario di lavoro di 38 ore settimanali contro le 38,5 ore del contratto Gas Acqua, maggiorazione sullo straordinario feriale del 50% invece che del 30%, Fondo Sanitario Nazionale Integrativo di settore coperto interamente dall'azienda, 5 giorni liberi in più all’anno (4 di ferie e un giorno in più di permesso). 

Il 29 novembre è stato firmato un accordo che i lavoratori di Dolomiti Energia attendevano da anni la conversione dei contratti con CCNL Gas‐Acqua presenti nelle società Dolomiti Energia, Dolomiti Energia Holding e Dolomiti Energia Trading, in Elettrico a partire dal 1°gennaio 2024.

Un totale di circa 230 lavoratori che sino ad adesso, a parità di mansioni, avevano trattamenti molto diversi rispetto ai colleghi della scrivania a fianco, sottolineano i sindacati. «Purtroppo, sino ad un paio di anni fa, l’azienda, potendo optare per un contratto più tutelante quale quello Elettrico, ha sempre optato per il Gas‐Acqua, meno costoso. Nel corso degli anni tale pratica ha fatto perdere valore e attrattività nel mercato del lavoro al Gruppo Dolomiti Energia», scrivono Franco Weber (Filctem Cgil), Emanuela Briani e Alessandra Paoli (Flaei e Femca Cisl) e Giuseppe Di Chiara (Uiltec Uil). 

Nel 2023, dopo svariate richieste dei sindacati e una raccolta firme, è giunto l’assenso da parte del Gruppo ad effettuare questa trasformazione che i sindacati giudicano «epocale».

«Ci preme ribadire che abbiamo bisogno di portare i trattamenti economici a livelli compatibili con il costo della vita che sappiamo essere in Trentino uno dei più alti in Italia e a causa del quale stiamo soffrendo di più che in altre Province e Regioni. I lavoratori, che stanno facendo sforzi immani per ottemperare alla produttività richiesta, hanno bisogno di provvedere al loro sostentamento e a quello delle loro famiglie. Il Fondo Sanitario Integrativo Elettrico finalmente darà un po' di respiro alle sempre più costose spese mediche che i lavoratori, ma sappiamo i cittadini in generale, affrontano tutti gli anni. Siamo molto fieri di aver portato un allineamento di trattamenti ai lavoratori di queste società, una giustizia sociale equilibrata e apprezziamo che l’azienda, visti i rapporti costruttivi e le buone relazioni industriali degli ultimi due anni, abbia investito in questo con una visione di equità di trattamento per i lavoratori. Tale visione potrà dirsi completa quando anche gli accordi integrativi aziendali saranno allineati, aggiornati ed integrati. Per emergere in un mercato sempre più aggressivo delle Multiutility e per ambire e ritornare ad essere aziende

attrattive sia dal punto di vista economico che contrattuale, pensiamo che sia primo interesse dell’azienda e delle proprietà pubbliche e private proseguire con accordi moderni, senza mettere sempre al primo posto, se

pur importanti, gli aspetti meramente improntati a risparmiare sul costo del lavoro che in molti casi porta malcontento ed inefficienza. Ma piuttosto guardare il tutto come un investimento per il futuro».

E a proposito di futuro, i sindacati citano la settimana corta attuata «da alcune aziende lungimiranti che mirano a stare bene sul posto di lavoro», come Luxottica e Lamborghini, come esempio e stimolo».













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