il riconoscimento

Gli “oscar del turismo” premiano il  Trentino

Per "Italia destinazione digitale" va alla provincia di Trento lo scettro per la zona con la miglior reputazione online

di Cinzia Conti

RIMINI. Un'edizione diversa quella di quest'anno di Italia Destinazione Digitale, considerato l'oscar delle destinazioni turistiche italiane, ideato da The Data Appeal Company, assegnati al Ttg Travel Experience alla fiera di Rimini fino a venerdì 15 ottobre.

Un'edizione rivista e ampliata nei canali e nei comparti coinvolti, sempre con un occhio attento rivolto agli inevitabili impatti che l'emergenza Covid-19 ha avuto sul settore.

Quest'anno lo scettro di regione con la miglior reputazione online va al Trentino che sbaraglia la concorrenza e supera l'Alto Adige, secondo, e il Piemonte, terzo.

La regione invece con il più alto Covid Safety Index e che quindi, con le soluzioni e misure adottate ha fatto sentire i turisti più al sicuro, è la Calabria. Al Piemonte il premio di regione con la migliore offerta enogastronomica e qui al terzo posto d’è l’Alto Adige.

Alle acque cristalline della Sardegna è andato il premio di Destinazione Balneare: il sentiment più elevato se lo sono aggiudicato le spiagge di Baunei-Dorgali.

L'Appennino Piacentino si è aggiudicato il premio di destinazione montana preferita dai turisti, stranieri e non. 

La destinazione più ospitale è la Val d'Orcia e Assisi, sulle colline umbre, è la destinazione culturale che ha raccolto più consensi.

Infine il Lago di Vico, nel comune di Caprarola in provincia di Viterbo, si aggiudica il primo posto tra le destinazioni lacuali e il premio Destinazione Aree Interne va all'Alta Valmarecchia, in provincia di Rimini.

Travel Appeal ha preso in considerazione 390 mila punti di interesse e 15,7 milioni di tracce digitali, una mole per quanto ampia inferiore di dati e informazioni rispetto agli anni scorsi dovuta a un minor movimento turistico e quindi a un minor numero di recensioni lasciate dagli utenti in rete.

Complessivamente, infatti, rispetto ad un anno fa, il numero delle tracce digitali è inferiore del 28%, anche se durante l'estate è stato registrato un balzo del +15%.