Ville di Fiemme 

L’addio a Romanese, il medico con il sorriso

ville di fiemme/tesero. L’altroieri, nella sua casa di Daiano, assistito dalle amorevoli cure della moglie Cristina, si è spento all’età di 87 anni il dottor Claudio Romanese, stimato e apprezzato...


Luciano Chinetti


ville di fiemme/tesero. L’altroieri, nella sua casa di Daiano, assistito dalle amorevoli cure della moglie Cristina, si è spento all’età di 87 anni il dottor Claudio Romanese, stimato e apprezzato medico di base noto e amato in realtà in tutto il territorio, dopo che per oltre quarant’anni ha curato, confortato e guarito, con il suo sorriso e il suo bel garbo, centinaia e centinaia di persone di tutto il territorio della Val di Fiemme.

Claudio Romanese è stato medico di base nel paese di Tesero, suo paese di origine e dove anche suo padre era stato medico, mentre il fratello Carlo, morto una ventina di anni fa, faceva il farmacista nella farmacia del dottor Franzellin a Cavalese.

Grande la commozione a Daiano, come a Tesero e in tutta la Val di Fiemme per la sua dipartita. Del dottor Romanese tutti riservano un ricordo straordinario: un medico prezioso per il suo impegno, la sua passione, la competenza e il coraggio con cui ha assolto il suo compito, sempre con il sorriso sulle labbra e il suo eccezionale atteggiamento, anche flemmatico ma che proprio per questo ti metteva sempre a tuo agio, placando l’agitazione che ogni malato ha. Come tutti i medici condotti di una volta, temprati dal sacrificio e dalle privazioni, nel suo ambulatorio curava ogni cosa: tagliava ascessi, cisti, toglieva unghie incarnate, oltre che assistere le partorienti e far nascere i bambini quando lo chiamavano con urgenza nelle case.

Il dottor Romanese era stato anche uno dei soci fondatori dell’Itap (Società incremento turistico Alpe di Pampeago) e nella festa del 50° della società, lo scorso anno, il presidente dell’Itap, Smith gli aveva consegnato il riconoscimento come socio fondatore. Il dottor Romanese era stato anche ufficiale degli alpini e alle adunate nazionali partecipava volentieri con il suo cappello con la penna bianca con il grado di maggiore. Senza dimenticare che Claudio Romanese tra l’altro ha dovuto gestire come medico anche il dramma enorme del riconoscimento delle salme nella tragedia di Stava e portare conforto a tutti i famigliari delle vittime.

«Vogliamo ricordarti com’eri - scrivono nel necrologio la moglie Cristina e le sorelle Riccarda e Lorenza -, pensare che ancora vivi. Vogliamo pensare che ancora ci ascolti e come allora ci sorridi». Il rito funebre sarà celebrato questo pomeriggio alle 18 nel cimitero di Daiano. Per volere della famiglia seguirà quindi la cremazione.

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