Dolomiti, ancora grandi frane sul monte Pelmo
L’ultimo distacco ieri, domenica 9 agosto, sabato un altro episodio, attorno a quota 2.800: fortunatamente non sono rimaste coinvolte persone ma sale il livello di attenzione sui rischi di cedimenti sulla celebre cima bellunese, che sono legati al surriscaldamento climatico e agli eventi meteo estremi
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Torna la massima attenzione sul monte Pelmo, uno dei simboli delle Dolomiti, che si trova in provincia di Belluno: il celebvre "Caregon del padreterno" negli ultimi anni è stato teatro di frane di materiale roccioso e ora si sono avute ben quattro frane in due settimane.
L’ultimo distacco è avvenuto ieri, domenica 9 agosto.
Il giorno prima un altro episodio, attorno a quota 2.800, sentito e filmato anche dagli escursionisti nella zona del rifugio Città di Fiume, con la nuvola sollevata dai detriti ben visibile anche a molta distanza.
La situazione viene monitorata e si valuta la possibile chiusura dei sentieri maggiormente esposti. Al momento i distacchi non interessano gli itinerari turistici più frequentati, ma soprattutto vie alpinistiche e ferrate.
L'ultimo caso ieri, alle 17.14: migliaia di metri cubi di roccia si sono staccati all'improvviso, fortunatamente senza coinvolgere persone.
L'appello è alla massima prudenza e a non avvicinarsi alle pareti teatro dei recenti crolli.
Nei giorni scorsi anche nella vicina San Vito di Cadore un nuovo movimento franoso aveva portato alla temporanea chiusura della statale 51 d’Alemagna. I sistemi automatici di controllo hanno permesso di bloccare la circolazione prima dell’arrivo del materiale sulla strada.
A preoccupare è più in generale la stabilità delle Dolomiti, dove l’aumento delle temperature e il progressivo degrado del permafrost, lo strato gelato profondo che dà tenuta alla roccia, possono favorire nuovi cedimenti e distacchi dalle pareti rocciose.
Si tratta di uno dei numerosi fronti critici del surriscaldamento climatico dovuto all'inquinamento atmosferico da Co2 causato in prevalenza dal traffico con motori a combustione e da attività produttive.
Il Pelmo (3.168 metri) è situato nelle Dolomiti di Zoldo, nell'omonima vallata, vicino al Cadore da un lato (val Boite) e dall'alto Agordino dall'altro (val Fiorentina).
Nella foto di archivio (Ansa/vigili del fuoco), uno dei crolli precedenti, sul Pelmo.