LA SITUAZIONE

Coronavirus, in Trentino altre 2 vittime e 5 persone in più in terapia intensiva. Giovo in zona rossa

Forte aumento dei casi positivi, scendono di 9 unità gli ospedalizzati. Altri 6 casi di variante inglese. Ferro: "La difficoltà sarà superare marzo, poi arriveranno più dosi di vaccino e arriverà la bella stagione"

di Luca Marognoli

TRENTO. Mentre l'Italia si va colorando sempre più di rosso, in Trentino sono state registrate oggi altre due vittime del Coronavirus. Ma il report del Ministero della salute aggiornato al 3 marzo 2021 contiene anche altri dati negativi: in particolare l’aumento delle terapie intensive da 42 a 47 e la crescita dei casi positivi (da tampone e antigenico rapido) da 220 a 357. Calano invece da 191 a 182 i ricoverati con sintomi.

Il punto fatto dalla Provincia. Nel dettaglio, al molecolare sono risultati positivi 158 nuovi casi mentre quelli all’antigenico sono 199 all’antigenico. Altre 113 persone, risultate positive al test rapido, hanno ricevuto la conferma della presenza dell’infezione dal tampone molecolare. Sono 158 i positivi ai tamponi molecolari e 199 ai test antigenici. Ecco la situazione dei contagi.


Analizzando i dati per fasce d’età, emerge che ci sono altri 69 nuovi casi fra bambini e ragazzi in età scolare (4 hanno tra 0-2 anni, 10 tra 3-5 anni, 22 tra 6-10 anni, 17 tra 11-13 anni, 16 tra 14-19 anni) mentre sono 44 i nuovi casi fra gli ultra settantenni.
Ieri le classi in quarantena erano 75.
Sul fronte ospedaliero, come anticipato, salgono a 47 i pazienti ricoverati in terapia intensiva: il numero rientra nei 229 attualmente ricoverati in ospedale dove, peraltro, le dimissioni (24) sono state più numerose dei nuovi ingressi (21).

Questo il diagramma dei ricoveri.

 

In ospedale è avvenuto anche 1 dei 2 nuovi decessi registrati nel bollettino: si tratta di 1 uomo e di 1 donna, di età compresa fragili 87 ed i 93 anni.


Nel frattempo aumenta di altre 266 unità il numero dei guariti che poco a poco si avvicina ai 30.000 (al momento il totale da inizio pandemia è pari a 29.665).
Sono 4.000 circa i tamponi analizzati nelle ultime ore: 1.973 i molecolari (di cui 1.369 al Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 604 alla Fem), ai quali si aggiungono 2.088 tamponi rapidi antigenici notificati all’Azineda sanitaria.
Uno sguardo infine all’andamento delle vaccinazioni: questa mattina si è raggiunta quota 46.704, comprese le 16.328 seconde dosi e le 7.122 riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Ecco infine i dati per Comune: 

 

Giovo in zona rossa. "Abbiamo sempre monitorato i comuni considerando il parametro del 3%. Baselga di Piné, Bedollo e Castello Tesino erano entrati in zona rossa", ha detto il governatore Maurizio Fugatti. "Negli ultimi giorni abbiamo monitorato due comuni con più di 500 abitanti: Albiano, che era al 2,80 ma è sceso al 2,50 e quindi non si pone il problrema, e Giovo, che invece è al 3,30 da qualche giorno. Oggi sono stato a Giovo, ho parlato con il sindaco assieme al dottor Ruscitti. C'è stato un forte senso si responsabilità e consapevolezza che la situazione va seguita con attenzione. Abbiamo preso di comune accordo la decisione di classificare il comune zona rossa dalla mezzanotte di domani. Non ci sono scuole superiori e quindi non cambia nulla. Le altre scuole proseguiranno".

Colorazione da definire. "Non sappiamo se il Trentino entrerà in zona rossa", ha aggiunto Fugatti. "Si saprà il venerdì. Non facciamo previsioni perché non conosciamo l'indice Rt. Il contagio è costante con una tendenza alla crescita, dovuto anche al fatto che facciamo i tamponi sui sintomatici. Se resteremo in arancione le scuole resteranno in presenza, se in rosso si chiuderanno. Se il parametro dei 250 su 100 mila fosse in crescita valuteremo decisioni".

Variante inglese. "Abbiamo altri 6 casi di variante inglese e arriviamo a un totale di 10. Siamo al 18-20%", ha affermato il dottor Ruscitti.

Il vaccino funziona. "Oggi zero contagiati fra il personale sanitario, l'efficacia del vaccino è del 97% dopo le due dosi e sopra l'80% con una sola: è la dimostrazione che il vaccino funziona. Tra i vaccinati il contagio si sta azzerando", ha spiegato il dottor Antonio Ferro.

Scuole: cresce la sorveglianza. "Abbiamo deciso di incrementare la sorveglianza facendo i tamponi su tutta la classe" in caso di contagi, ha aggiunto Ferro. "E' molto importante la ventilazione dei locali, mantenendo le finestre aperte, e va prestata attenzione anche al distanziamento. Il sistema sanitario è molto stressato".

AstraZeneca. "L'efficacia è arrivata all'80% e il 20% dei contagiati non finisce in ospedale. Dobbiamo cogliere l'occasione per noi stessi e per gli altri", ha detto ancora Ferro. "Abbiamo tantissime richieste da tutti gli ordini, ma anche AstraZeneca ha ridotto a mille le dosi questa settimana. Bisogna intanto concentrarsi su chi ha più di 65 anni: in quella classe c'è il 95% dei decessi".

Diverse strategie rispetto alla provincia di Bolzano. "L'Alto Adige ha scelto il tamponamento di massa, il nostro quello a cerchi concentrici. La nostra strategia di lavorare sui sintomatici credo sia vincente: ci ha permesso di gallegiare isolando subito i positivi. La difficoltà sarà superare marzo - conclude Ferro -, poi arriveranno più dosi di vaccino e la bella stagione".