L'EMERGENZA

Coronavirus, in Trentino 3 morti e 173 nuovi contagi. Boom di ricoveri: sono 118

Fugatti: "La nostra ordinanza è legittima, presa su basi sanitarie. Alla data odierna per noi non cambia nulla. Andate nei nostri ristoranti". L'appello del governatore: "Fate attenzione agli anziani: il 62% dei ricoverati ha più di 70 anni. Evitiamo riunioni di famiglia ai Santi". Previsto un picco di contagi dopo il 10 novembre

TRENTO. I nuovi contagi da Coronavirus in Trentino sono 173. Sono 59 gli ultrasettantenni. I ricoveri raggiungono quota 118, con 9 terapie intensive. Tre i decessi, negli ospedali di Trento e Rovereto e in una Rsa.

Le classi in quarantena sono 147.

Numerosi i tamponi: ben 3123.

Il governatore Maurizio Fugatti è tornato sull'ordinanza che il governo ha annunciato di avere impugnato". "E' legittima, presa su basi sanitarie. Alla data odierna per noi non cambia nulla. Il giudizio del Tar potrebbe arrivare fra pochi giorni come fra un mese. Riterrei inopportuno che ci fosse un esonero dei contributi per chi ha tenuto aperto: sarebbe molto pesante".

Il 62% dei ricoverati ha più di 70 anni: "Si sta profilando una situazione simile a quella della prima ondata. Assumiamoci la responsabilità di tutelare questa categoria. Prestiamo la massima attenzione alle prossime festività, evitando riunioni di famiglia. E' previsto un picco di contagi dopo il 10 novembre".

 

In Alto Adige sono stati chiusi i bar, andando oltre il Dpcm: "Non sta a me commentare", ha detto il governatore rispondendo a una domanda. "Sicuramente avrà motivazioni fondate".

Fugatti ha incontrato ancora la categoria degli esercenti: "Mi sento di dire ai trentini di continuare a frequentare i nostri ristoranti", ha affermato.

In corso una riorganizzazione della rete ospedaliera. "Secondo le stime, i posti letto occupati al 10 novembre potrebbero arrivare al doppio. Una parte dei reparti destinerà sue sezioni a posti letto Covid. Preserviamo comunque le terapie di tumori e delle malattie cardiovascolari", ha detto il dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria.