FAUNA

Continua il monitoraggio dell'orso "trentino" fra altopiano di Asiago e Valbrenta

La polizia provinciale di Vicenza ha ripreso l'animale in vari filmati e sono in corso anche analisi sulle tracce biologiche rinvenute nei luoghi da cui è passato. Dopo i due casi iniziali, non si registrano altre predazioni di capi di allevamento. Appello a osservare le regole di comportamento: fare rumore nei boschi, non avvicinarsi mai in caso di avvistamento, non abbandonare rifiuti organici o cibo

Cadine, la Provincia attua misure di dissuasione, dal 30 maggio nessuna segnalazione



Resta alta l'attenzione sull'esemplare di orso che da giorni si sposta nel territorio vicentino, tra l'Altopiano di Asiago Sette Comuni e la Valbrenta.

La polizia provinciale di Vicenza sta monitorando i movimenti dell'animale e sono in corso anche analisi sulle tracce biologiche rinvenute nei luoghi da cui è passato. L'obiettivo è identificarlo "con una sigla", verificarne la provenienza e mapparne gli spostamenti.

Lo rende noto la Provincia di Vicenza, segnalando che l'orso, come si vede da alcuni filmati (nella foto), «maneggia con facilità un tombino di cemento che per una persona sarebbe difficile anche solo sollevare. Per questo è importante ricordare che si tratta di un animale selvatico e potenzialmente pericoloso», commenta il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin .

Dopo l'uccisione di due capre nel comune di Enego (Vicenza), l'animale era stato immortalato da una fototrappola posizionata vicino alle carcasse, dove è tornato nella notte per nutrirsi.

«Nonostante alcuni passaggi nelle vicinanze di allevamenti - conclude Nardin - fatta eccezione per il caso delle due capre uccise, non si sono verificati ulteriori episodi di predazione. Confidiamo che la situazione si stia stabilizzata e l'orso sia in cammino verso il Trentino».

La Provincia torna poi a raccomandare prudenza e stretta osservanza delle regole di comportamento: fare rumore nei boschi per non sorprendere l'animale, non avvicinarsi mai per fotografarlo o altro e non abbandonare assolutamente rifiuti organici o cibo che possano attirarlo vicino alle aree abitate.













Ambiente&Percorsi

VAL DI SOLE

Scatta l'accesso regolamentato al lago dei Caprioli: arriva il Lakebus

Da domani, 4 luglio, le misure per tutelare uno dei luoghi simbolo della valle: il nuovo Piano della mobilità promosso dal Comune di Pellizzano mira a ridurre il traffico veicolare in quota introducendo un modello basato su mobilità collettiva e gestione programmata dei parcheggi e dei flussi

In montagna inconsapevoli: il caso dei turisti sulla piazzola di emergenza
Trekking del centenario con la Sat di Riva del Garda

Primo piano