lavoro

Chiusa la parte economica del contratto della sanità in Trentino

Lo annunciano Cisl, Uil sanità, Fenalt e Nursing Up



TRENTO. «Nella mattinata di oggi, dopo l'autorizzazione pervenuta ieri dalla Corte dei Conti, abbiamo siglato in via definitiva la chiusura della parte economica del Ccpl 2022/24, un percorso iniziato il 5 dicembre 2022 con la firma del protocollo di intesa da parte di Cisl, Uil sanità, Fenalt e Nursing Up».

Lo comunicano in una nota le quattro sigle sindacali. «Il percorso - proseguono Cisl, Uil sanità, Fenalt e Nursing Up - è stato lungo e tortuoso ma il lavoro congiunto di queste quattro sigle sindacali ha fatto sì che sia stato riconosciuto ai dipendenti l'impegno quotidiano profuso nella sanità trentina. 18.492.000 già disponibili, destinati ad un aumento del tabellare per tutti i lavoratori con relativi arretrati, 7.850.500 euro destinati ad un ampio numero di indennità per il personale sanitario, Oss, Tecnico e amministrativo. 10.500.000 di risparmi aziendali sono stati sbloccati andando ad implementare la produttività. Si andrà quindi a dare ristoro a tutte le parti di questo meccanismo complicato che è il nostro sistema sanitario. Il tentativo è quello di ristorare tutti i lavoratori ormai quotidianamente sottoposti a grandi difficoltà».

A questo punto, concludono i quattro sindacati, è fondamentale «procedere a spron battuto sul contratto giuridico bloccato da ormai 20 anni, seguirà poi la revisione del nuovo ordinamento professionale e l'equiparazione del trattamento economico giuridico delle professionalità della sanità tra Apss e comparto delle autonomie locali. La soddisfazione delle sigle sindacali è unanime, adesso ci aspettiamo che l'Azienda sanitaria applichi l'accordo riconoscendo già nel mese di settembre quanto dovuto ai lavoratori».













Scuola & Ricerca

Scuola

Via al Liceo del Made in Italy anche in Trentino: ecco il programma

Presentato il regolamento alla quinta commissione permanente del Consiglio Provinciale di Trento, il percorso verrà presentato il prossimo ottobre: soddisfatta Gerosa, vicepresidente della Provincia, ma ancora dubbiosi vari politici, come Bisesti (Lega), Maestri (Pd), Degasperi (Onda) e Malfer (Campobase) 

In primo piano