Territorio

Cembra, il Müller Thurgau cresce e conquista il mondo: premi e qualità in aumento al concorso “Vino di Montagna”

Alla 39ª edizione di “Müller Thurgau: Vino di Montagna” a Cembra il concorso conferma la crescita qualitativa dei vini in gara, con il Trentino protagonista e una forte presenza internazionale. Premi, medaglie e un’annata 2025 sorprendente evidenziano l’evoluzione del vitigno e il suo crescente valore sul mercato


Carlo Bridi


Carlo Bridi Cembra Sono trascorsi quasi 40 anni, esattamente 39, da quando il club 3P di Cembra al fine di valorizzare un vino introdotto in valle ma che era ancora un prodotto anonimo, lanciò questo evento. L’idea è stata del giovane enologo assistente tecnico del 3P Fausto Peratoner. Negli anni, la manifestazione è cresciuta particolarmente per merito del comitato organizzatore composto dai rappresentanti di tutte le componenti del mondo agricolo della valle. L’edizione di quest’anno che si è inaugurata ieri pomeriggio, alla presenza come al solito, di molte autorità, e si è consolidata come un evento atteso in valle ma non solo, in quanto ha raggiunto ormai la dimensione internazionale.

Oltre il 22% dei vini che hanno partecipato al concorso, giunto quest’anno alla 23^ma edizione, ha visto sfidarsi ben 64 vini sono stranieri. Il primo dato emerso dalle valutazioni della giuria, è stato quello della costante crescita della qualità dei vini presentati. La premiazione si è svolta ieri pomeriggio a Cembra, nell’ambito della cerimonia di inaugurazione della 39^ edizione di Müller Thurgau: Vino di Montagna. Grande sorpresa dell’annata 2025 per un vino che dimostra di essere sempre più contemporaneo e ha tutte le caratteristiche per essere apprezzato da un pubblico internazionale.

La Cavit, con il suo doc Trentino Muller Thurgau, è primeggiata ed ha ricevuto la menzione speciale di miglior vino italiano, mentre DOCG Baden, Meersburg Mulle Thurgau trochen di un’azienda tedesca che conquista il titolo di miglior vino straniero. 19 in totale i premiati, nel rispetto del limite del 30% sul totale dei partecipanti che erano 64, come imposto dal regolamento, con punteggi che vanno dagli 85,8 ai 89,1 e diversi ex aequo. 5 le medaglie d’oro, che come da regolamento non possono superate il 10% dei partecipanti e sono andate in ordine alfabetico a Caantina produttori Valle Isarco, alla Cavit, della Bottega dei Vinai 2025, Franz Hass con IGT Vigneti delle Dolomiti, a Cavit, alla Cantina Foradori. Cinque le medaglie d’argento, e 5 quelle di bronzo.

Il Trentino, naturalmente, ha fatto la parte del leone, affiancato da due estremi della Penisola: l’Alto Adige e la Sicilia, presente con un campione. Sul. Fronte internazionale, le etichette in degustazione arrivano da altri importanti territori vocati alla coltivazione del Müller Thurgau: dalla Germania, patria di origine del vitigno, e dalla Repubblica Ceca, dove è tra i vitigni a bacca bianca più diffusi e dove rappresenta una presenza consolidata nella tradizione vinicola. Sul fronte annate, 47 i campioni del 2025, 11 del 2024, 3 del 2023, uno del 2022, uno del 2021 e uno del 2020. Due le versioni spumante.


Suddivisi in tre commissioni di assaggio, composte ognuna da 6 commissari tra enologi, giornalisti e sommelier, i giudici hanno effettuato test alla cieca per analizzare ogni etichetta attraverso quattro step secondo il Metodo Union Internationale des Oenologues: vista, olfatto, gusto e gusto-olfatto. Ogni vino è stato degustato da due commissioni e, una volta eliminati il giudizio più basso e il più alto, è stata determinata la media per il voto finale.
Da qui è stata definita l’assegnazione delle medaglie, con il limite del 30% dei premiati sul totale degli iscritti e un massimo del 10% di Medaglie d’Oro, che sono state consegnate ieri pomeriggio, nell’ambito della inaugurazione della 38^ edizione di Müller Thurgau: Vino di Montagna.


La sorpresa della degustazione è stata l'annata 2025. Nonostante una vendemmia anticipata di 7-10 giorni rispetto alla norma, condizione generalmente poco favorevole per il Müller Thurgau perché comporta temperature più elevate nelle ultime fasi di maturazione e quindi un potenziale calo di acidità e finezza aromatica, i vini hanno evidenziato grande equilibrio, precisione espressiva e una notevole eleganza, risultando spesso preferiti rispetto alle annate precedenti. Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera la complessità climatica della stagione 2025. Ma come è stato possibile ottenere vini di questo livello in un'annata così delicata? È la prova che i viticoltori hanno raggiunto un'elevata precisione nella gestione della produzione, dalla scelta del momento ottimale della raccolta fino alle decisioni di vinificazione.

È un segnale molto incoraggiante anche in prospettiva: se, come sembra, la vendemmia 2026 sarà ancora più precoce, il livello tecnico raggiunto dalle cantine lascia prevedere una crescente capacità di interpretare al meglio anche stagioni sempre più estreme. Emergono così i tratti distintivi del Müller Thurgau contemporaneo: vini freschi, diretti e dinamici, con buona struttura, aromi che spaziano dalle note vegetali ai richiami del Sauvignon, sempre in perfetto equilibrio, e una complessità costruita su sapidità, tensione ed eleganza.

Per le annate meno recenti si sono distinti alcuni vini capaci di sviluppare interessanti sfumature evolutive. Dal confronto è emerso anche come il Müller Thurgau di oggi risponda perfettamente alle richieste del mercato, orientato verso bianchi freschi, aromatici ma mai eccessivi, di grande bevibilità e moderata gradazione alcolica, ideali sia per la ristorazione sia per il consumo all'aperitivo. Il punto di forza della varietà è riuscire a esprimere queste caratteristiche a piena maturazione dell'uva, senza ricorrere a raccolte anticipate che, in altre varietà, possono compromettere equilibrio e naturalezza e richiedere maggiori interventi in cantina.

È stato infine sottolineato come il Müller Thurgau di oggi abbia ben poco in comune con quello di dieci anni fa. La vera sfida è quindi comunicare al consumatore questa profonda evoluzione: oggi il Müller Thurgau è un vino moderno, raffinato e tutt'altro che semplice, capace di coniugare immediatezza e profondità. Un vino perfetto per il mercato attuale. Le annate più vecchie, destinate a nicchie di mercato specifiche, possono avere un ruolo importante nel comunicare questo nuovo livello raggiunto dal Muller Thurgau, fungendo quindi da traino anche per le vendite dell'annata corrente.


Gli appuntamenti di questi 3 giorni sono molti per ogni gusto, desiderio e curiosità, tutti curati con molta professionalità dal comitato organizzatore.













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