IL CASO

Brenta, elicottero di Trentino Emergenza costretto a cambiare rotta a causa di una slackline

Giunto in prossimità del Campanil Basso e del Campanil Alto, il velivolo si era trovato di fronte ad una corda tesa tra le due vette. In corso le indagini del Nucleo elicotteri carabinieri di Bolzano per individuare i responsabili

TRENTO. I carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, assieme ai colleghi del Nucleo elicotteri carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta lo scorso 15 luglio. In quella circostanza il personale di volo di un elicottero di soccorso di Trentino emergenza che stava attraversando il gruppo del Brenta diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso e del Campanil Alto, ha fortunatamente notato che vi era una slackline tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo.

Vista la presenza della fune, l'elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza. Vista la pericolosità della presenza della slackline, fissata a circa 300 metri dalla base delle cime e data la scarsa visibilità del cavo, del caso sono stati interessati i carabinieri che, il 16 settembre, avevano effettuato una ricognizione in elicottero e avevano visto alcune persone rimuovere la slackline.

I carabinieri hanno già individuato un video, pubblicato su un social network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l'elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta. I responsabili della bravata, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani. L'esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura di Trento, dal momento che viene configurato il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.